Politica

L’Unità, Staino e la telefonata di Renzi: “Era incazzatissimo perché gli ho dato del cafone. Offensivo? Per uno come lui?”

Matteo Renzi? Mi ha chiamato stamattina. Era incazzatissimo perché gli ho dato del ‘cafone’. E mi ha detto: ‘Figurati se chiudo L’Unità sotto elezioni‘”. Così, in una intervista a Radio Popolare, il direttore dell’Unità, Sergio Staino, risponde a Lorenza Ghidini e Gianmarco Bachi circa il suo colloquio telefonico con il segretario del Pd. “Gli ho detto che era cafone, termine che non mi sembra tanto offensivo per uno come Renzi” – racconta – “Avrei potuto usare parole più pesanti per lui, come ‘bugiardo’, perché uno che promette, che fa, ti dà appuntamenti e poi ti abbandona e sparisce per mesi, come vuoi chiamarlo? Certamente non ha avuto un comportamento molto elegante. Mi ha risposto che non prende ordini da me e che deve vedere persone più importanti. Ma è lui che m’ha messo lui alla direzione di questo giornale e poi m’ha abbandonato. E’ strano, il personaggio è strano. D’altronde è di Rignano, noi di Scandicci siamo molto più signori“. Staino rifila anche una stoccata a Chicco Testa, presidente del cda del quotidiano, e prosegue il suo sfogo: “Il problema dell’Unità non è solo economico, ma verte sulla opportunità di investire in un’azienda che dipende da un ex presidente del Consiglio, che forse tra qualche mese non varrà più nulla. Molti qui cominciano a dire che Renzi è finito e che forse bisognerà passare ad altri lidi. Renzi ha troppi nemici, gli americani direbbero che ormai è “un’anatra azzoppata“. Poi lui tratta male le persone, come me, che ho fatto un sacrificio”. Il vignettista scodella tutte le contraddizioni del segretario dem e le sue mancate promesse: “Ho fatto questo giornale con tante difficoltà. Se chiedevo un’intervista a Bersani, me la rifiutava. Lo stesso ha fatto D’Alema, che aveva paura che fossi infettato lavorando con Renzi. Mi hanno dato del ‘venduto‘, ora invece mi dicono che sono un coglione. Ho fatto un’operazione molto pesante sulla mia pelle, tutto questo mi è costato lacrime e sangue, il mio twitter e il mio facebook sono traboccanti di offese nei miei confronti. E tu, Renzi, mi rispondi così?”. Poi chiosa: “A parte questa sfuriata, quello che Renzi mi ha detto non lascia presagire nulla di buono per L’Unità. Ma tutto è possibile”