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Campidoglio, revisori bocciano il bilancio previsionale: “Sottostimati i debiti fuori bilancio”. Pd: “Prima volta nella storia”

Il presidente dell'Assemblea capitolina Marcello De Vito ha comunicato in consiglio il "parere non favorevole dell’Organismo di revisione economico-finanziaria del Comune" e ha comunicato "che per decisione della conferenza dei capigruppo la seduta odierna è stata tolta e la seduta di domani sconvocata". A finire sotto la lente d'ingrandimento dei revisori è stata la scarsa previsione di spesa per alcuni capitoli importanti per Roma Capitale

Rischia di slittare al 2017 l’approvazione del bilancio del Comune di Roma. L’Organismo di revisione economico-finanziaria del Campidoglio ha espresso parere negativo sul documento di previsione 2017-2019, il primo della giunta di Virginia Raggi. A finire sotto la lente d’ingrandimento dei revisori è stata la scarsa previsione di spesa per alcuni capitoli importanti per il Campidoglio. A dare l’annuncio è stato Marcello De Vito: “È stato depositato il parere dell’Oref e non è favorevole – ha detto in consiglio il presidente dell’assemblea capitolina – comunico ai colleghi che per decisione della conferenza dei capigruppo la seduta odierna è stata tolta e la seduta di domani sconvocata”, ha detto De Vito riaprendo la seduta dopo 4 ore di stop e sospendendola nuovamente.

di Lanaro e Sofia

L’amministrazione “non ha previsto gli interventi correttivi necessari e indispensabili agli equilibri di bilancio“, si legge nelle conclusioni dell’Oref. Che indica come il pareggio di bilancio sia stato raggiunto anche sulla base di “previsioni di entrate non strutturali” come le “concessioni edilizie, contravvenzioni, recupero evasione tributaria ecc.”. Manca un “adeguato e specifico programma di recupero delle entrate tributarie e patrimoniali dell’Ente”. L’amministrazione, inoltre, non ha seguito “le raccomandazioni del Mef e le previsioni del piano di rientro in riferimento alla razionalizzazione e/o alienazione delle partecipazioni in società che non svolgono attività per il raggiungimento dei fini istituzionali dell’Ente”. In pratica non ha provveduto alla riorganizzazione e alla dismissione delle partecipate.

I revisori rilevano, inoltre, una “non corretta previsione degli ingenti e imminenti oneri derivanti dai debiti fuori bilancio, dalla gestione del contenzioso in essere, dalle passività derivanti dalla gestione delle partecipate“; dalle passività potenziali relative alle garanzie rilasciate da Roma Capitale in relazione all’operazione “punti verde qualità“, dalla realizzazione della linea metropolitana C e dell’ammodernamento di quelle esistente”. L’organismo mette, inoltre, in guardia gli amministratori contro la tentazione di operare ulteriori tagli ai fondi destinati ai dipartimenti: “Ulteriori risparmi derivanti dalla razionalizzazione della spesa non appaiono possibili se non a danno della qualità dei servizi erogati dall’Ente ai cittadini”.

Per questi motivi l’Oref  “ritiene non sufficienti gli spazi di finanza pubblica necessari al rispetto dell’equilibrio finanziario in relazione alle necessità che potrebbero rivelarsi rispetto al riconoscimento dei debiti fuori bilancio, alle passività potenziali comunque presenti e a tutte le altre criticità evidenziate nel presente parere ed esprime parere non favorevole, sulla proposta di approvazione del bilancio di previsione 2017-2019 e relativi allegati”.

“La Raggi rassegni le dimissioni, la loro improvvisazione uccide Roma – il capogruppo capitolino della lista Marchini, Alessandro Onorato – l’avevamo detto e non ci hanno voluto dar retta, questo bilancio manda in default la capitale d’Italia”. “Il fondo passività è sballato – prosegue Onorato – non copre i debiti fuori bilancio e le passività potenziali. Le municipalizzate sono fuori controllo, ha fatto bene l’Oref a dirlo chiaramente. Ora bisogna rifare il bilancio”.

Anche il Partito democratico con le parole della capogruppo Michela Di Biase definisce il parere dell’Oref “una bocciatura clamorosa” per la giunta Raggi. “Non era mai successo. Ora riportino la discussione sul bilancio in Aula e facciano quadrare i conti. La grande tessitura che dicevano sul bilancio non c’è stata, si rimettano al lavoro in tempi brevi”, ha detto Di Biase. “Il parere Oref sono 60 pagine, lo abbiamo avuto poco fa e dobbiamo studiarlo. In sostanza – ha concluso – il bilancio non rispetta gli spazi del Patto di stabilità“.