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Scienza

Giornata mondiale Aids, in Europa un sieropositivo su 7 ignaro del contagio da Hiv. In Sudafrica test su nuovo vaccino

Per abbattere queste cifre, l’Oms suggerisce di effettuare test fai da te. E pubblica specifiche linee guida: basta un po’ di saliva o una goccia di sangue ottenuta pungendo un dito, sottolineano gli esperti. Il test può essere condotto in un ambiente privato, con risultati rapidi, nel giro di una ventina di minuti

In Europa 122mila persone, all’incirca un sieropositivo su sette, non sanno di essere infettate. Solo nel 2015 sono state quasi 30mila le nuove diagnosi. Sono alcuni numeri di una battaglia ancora in corso. Quella contro l’Hiv. Un virus che, malgrado faccia meno paura, e meno notizia, rispetto agli Anni ‘80, continua tuttavia a diffondersi. Soprattutto tra i giovani. Gli ultimi dati sulla sua diffusione sono stati resi pubblici dal Centro europeo di controllo delle malattie (Ecdc) e dall’ufficio regionale europeo dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), in occasione del World Aids Day dell’1 dicembre. Gli esperti parlano di “epidemia persistente”.

Secondo il report, che si riferisce ai 31 Paesi dell’Ue e dell’Area economica europea, il tempo stimato fra l’infezione e la diagnosi è molto alto, circa quattro anni. La metà dei pazienti scopre, infatti, di essere sieropositiva quando l’infezione è in fase avanzata. Il 42% delle nuove diagnosi riguarda rapporti omosessuali, il 32% rapporti eterosessuali, mentre l’utilizzo di siringhe infette è responsabile del 4% dei casi. In tutto il mondo, invece, secondo l’Oms, il numero di persone ignare di convivere con l’Hiv supera i 14 milioni, il 40% di tutte le persone infettate.

Test Hiv fai da te
Per abbattere queste cifre, l’Oms suggerisce di effettuare test fai da te. E pubblica specifiche linee guida: basta un po’ di saliva o una goccia di sangue ottenuta pungendo un dito, sottolineano gli esperti. Il test può essere condotto in un ambiente privato, con risultati rapidi, nel giro di una ventina di minuti. Chi risulta positivo viene, poi, invitato a sottoporsi a un test di conferma in un centro sanitario. “Si tratta di un modo per raggiungere un numero maggiore di persone con Hiv non diagnosticata – spiegano gli esperti dell’Oms -. Un passo avanti per dare loro gli strumenti che servono, e far scoprire la sieropositività, prima che diventino malati. Un’iniziativa – aggiungono gli esperti – particolarmente importante per tutti coloro che incontrano barriere all’accesso ai servizi esistenti. La nuova guida nasce proprio con l’intento di aiutare i Paesi a estendere l’impiego di kit fai da te”. Da oggi il test di autodiagnosi sarà disponibile nelle farmacie italiane a 20 euro.