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Renzi su Rolling Stone: “Io antirockstar per eccellenza. Su Spotify ho tutto, anche Rovazzi e gente che mi detesta tipo J-Ax e Fedez”

"The Young Pop": la rivista ospita un'intervista al presidente del consiglio, a poco più di un mese dal voto del 4 dicembre sulla riforma costituzionale. "Ci sono politici - spiega il presidente del Consiglio - che non riescono ad accettare di andare ai giardinetti. Per me la politica è un servizio a tempo". Poi spazio ai gusti musicali: "Ascolto di tutto"

“Un anti rockstar per eccellenza, un ragazzo semplice, di periferia, un boy scout“. Si definisce così il premier Matteo Renzi in un’intervista rilasciata a Rolling Stone, il periodico di musica e società che dedica l’ultimo suo numero, in edicola dal 28 ottobre, al presidente del Consiglio. “The Young Pop”, così è definito Renzi sulla copertina della rivista, parafrasando il titolo della serie Tv realizzata da Paolo Sorrentino e trasmessa su Sky in queste settimane. Una serie che Renzi dimostra di apprezzare molto: “Sorrentino è un genio – dichiara – Il papa con la Cherry Coke è fantastico e la sua fede mi ha fatto molto riflettere”.

La cover era già toccata a due dei principali avversari politici dell’attuale premier: Rolling Stone dedicò la sua copertina a Beppe Grillo nel settembre del 2007, alla vigilia del primo V-Day, mentre nel novembre del 2009 definì Silvio Berlusconi la rockstar dell’anno. Ora, a poco più di un mese dal referendum costituzionale, tocca a Renzi. Che, stando all’estratto dell’intervista pubblicato sul sito di Rolling Stone, fa riferimento a “tutti quei politici che vivono nel culto di se stessi sono gli stessi che non riescono ad accettare di andare ai giardinetti. E quindi sono sempre lì, non se ne vanno, ‘a volte ritornano’, non accettano mentalmente l’idea dei giardinetti. Lo vediamo anche in questa campagna referendaria”.

Il premier del consiglio afferma che “la politica sia un servizio a tempo, fare la rockstar no. Mi ritengo quanto di più lontano dalla rockstar. Sono un ragazzo semplice, – garantisce – di periferia, un boy scout”. Quanto alla centralità dell’appuntamento del 4 dicembre, il premier ribadisce la sua convinzione nelle pagine interne della rivista. Mostrandosi con volto soddisfatto e posa “papale” nel caso di vittoria del Sì, e con le mani sul volto nell’eventualità che a trionfare sia il No.

Non solo politica, però, nell’intervista a Rolling Stone. Il premier spiega di voler “stare aggiornato” sulle nuove mode musicali: “Per conoscere qualche novità, anche in senso più generale, gli strumenti sono tanti, ma la cosa migliore – dice – è fare una chiacchierata con i miei figli, più che ascoltare rap”. Quanto ai suoi gusti personali, Renzi afferma di amare vari generi: “Io su Spotify ho un po’ di tutto”, compreso Andiamo a comandare di Rovazzi e “roba di gente che mi detesta,  tipo Vorrei ma non posto”. J Ax e Fedez, infatti, non hanno mai nascosto di non amare Renzi, mostrandosi invece piuttosto vicini alle posizioni di M5s. “Ho veramente di tutto – conferma il premier – da Signore delle cime all’ultimo di Elio e le storie Tese, di cui sono fan da tempi non sospetti”.