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Real Bodies, svenimenti e malori alla mostra dei cadaveri: l’area più impressionante? Quella con gli organi aggrediti da tumore

"Buona parte dei visitatori che hanno accusato mancamenti, comprendendo anche cali di pressione e vertigini, sono maggiorenni, molti sono maschi fra i 20 e i 35 anni", commenta il patron e promoter mondiale di Venice Exhibition, Mauro Rigoni

Rimanere colpiti, impressionati di fronte a un’opera non è cosa rara. Più raro, semmai, è svenire, perdere i sensi, accusare un malore. Succede alla mostra internazionale anatomica “Real Bodies” dove sono stati registrati 63 malori di varia intensità, tanto che la direzione della mostra, che fa capo alla società Venice Exhibition di Venezia, ha già predisposto una zona infermeria e ora sta valutando persino se dotare di defibrillatore lo ‘Spazio Ventura XV’ di Lambrate, sede della mostra. “C’è una percentuale di persone impressionabili – commenta il patron e promoter mondiale di Venice Exhibition, Mauro Rigoni – lo avevamo già riscontrato a Lisbona dove registrammo 220mila ingressi in 5 mesi di apertura, e ora si sta verificando anche per il pubblico in visita all’edizione completamente rinnovata di Milano. Buona parte dei visitatori che hanno accusato mancamenti, comprendendo anche cali di pressione e vertigini, sono maggiorenni, molti sono maschi fra i 20 e i 35 anni“.

“Le aree espositive di più forte impatto sono risultate la sezione dedicata all’apparato riproduttivo, con i feti nei vari stadi di crescita, e la zona delle autopsie con gli organi aggrediti dai tumori. Il fenomeno svenimenti continua nonostante le aree siano segnalate all’ingresso da inequivocabili cartelli che mettono in guardia le persone più impressionabili – confermano gli organizzatori – In caso di malessere leggero in una zona qualunque dei circa 2000 mq di esposizione si attiva il personale della mostra per garantire il supporto sul posto e monitorare la situazione, i malori di breve durata li abbiamo fatti semplicemente sedere su una sedia comoda in zona arieggiata e monitorati finché era necessario, mentre nei casi casi di perdita dei sensi siamo costretti ad attivare uno staff apposito predisposto proprio per queste evenienze”.