Cronaca

Roma, Raggi: ‘Frigoriferi lasciati in strada’. Muraro rincara: ‘C’è una volontà’

La giunta M5S torna a pie' pari sulla questione rifiuti. Prima con l'intervista rilasciata a La Repubblica dalla sindaca, poi con le dichiarazioni dell'assessore all'Ambiente

I frigoriferi usati lasciati per strada, fenomeno dietro il quale “sembra ci sia una volontà“. Gli impianti di Salario e Rocca Cencia, che secondo lei vanno riaperti. L’indagine su Paola Muraro, i cui reati “sono presunti” perché lei “non si fida dei giornali”. La giunta Raggi torna a pie’ pari sulla questione rifiuti. Prima con l’intervista rilasciata a La Repubblica dalla sindaca Virginia Raggi, poi con le dichiarazioni dell’assessore all’Ambiente Paola Muraro.

“Non ho mai visto tanti rifiuti pesanti, divani, frigoriferi abbandonati per strada – innesca la polemica la sindaca – non so se vengono fatti dei traslochi, se tanta gente sta rinnovando casa, ma è strano…” perché, continua la prima cittadina, “non è mica un lavoro semplice portarli lì, non so neanche come facciano. Però il frigorifero è già tutto sfondato e graffittato. Mi sembra strano”.

Poche ore dopo l’assessore competente conferma i sospetti della giunta: “Sì – risponde Muraro ai cronisti – in questi due giorni ad esempio hanno pulito piazza Giureconsulti e stamattina c’era un materasso. Sembra ci sia una volontà, perché dove trovano pulito là scaricano materassi”. A Roma il servizio di ritiro a domicilio dei rifiuti ingombranti è sospeso dal 18 giugno: “A fine novembre ripartirà il servizio ‘RiciclaCasa‘. Sono stati fermi da maggio in poi perché c’era stata una gara, andata infruttuosa secondo Ama, per cui hanno dovuto ribandire”, ha annunciato quindi l’assessore all’Ambiente.

Che la Raggi è tornata a difendere a spada tratta. “Mi sembra che già adesso una delle ipotetiche accuse, quella di abuso d’ufficio, stia cadendo – sibila la sindaca rispondendo alla domanda sulle inchieste che vedono l’assessore iscritta sul registro degli indagati – se io dovessi dar retta ai giornali e rimuovere le persone a seconda di quello che scrivete, allora non so che fine avremmo fatto…”. Eppure era stata la stessa sindaca il 5 settembre a dire alla Commissione Ecomafie che la stessa Muraro l’aveva informata dell’indagine. Che riguarda anche reati ambientali: “Io so solo che c’è questa presunta contestazione. Vorrei capire di cosa si tratta e poi all’esito di questa disclosure, se e quando ci sarà, prenderemo una decisione”.

Nel frattempo, dice la sindaca, occorre riaprire gli impianti trattamento meccanico biologico (Tmb) di Rocca Cencia, di proprietà di Manlio Cerroni, patron della megadiscarica di Malagrotta, e di via Salaria: “Vogliamo chiudere il ciclo dei rifiuti (…) e poi rimettere in funzione i due impianti di Salario e Rocca Cencia. Abbiamo bloccato tutto, ripulito le vasche e stiamo facendo manutenzione. A breve si ripartirà”, spiega Raggi a La Repubblica riguardo alle due strutture, le stesse per le quali la Muraro è indagata: i pm intendono fare chiarezza sulle verifiche che l’assessore, in qualità di consulente dell’Ama, doveva effettuare sulla qualità dei rifiuti in entrata e uscita dagli impianti.