Referendum Costituzionale

Referendum costituzionale, il Pd paga 400mila euro al guru Messina. In tutto il partito spenderà quasi 3 milioni

Al mago della comunicazione di Obama e Cameron andranno 100mila euro in meno di quanto raccolto con le 500mila firme

Renzi punta sul cavallo di razza che riuscì a riportare Barack Obama alla Casa Bianca e questo è noto. Quello che esce oggi è che Jim Messina, il mago americano della comunicazione, prenderà dal Pd 400mila euro. Quasi un quinto del totale che il Partito Democratico prevede di spendere per la campagna referendaria a favore del sì, circa 2,8 milioni di euro. Il calcolo è stato effettuato dalla Stampa, che ha raccolto le conferme del tesoriere della Camera Daniele Marantelli e i malumori di qualche esponente della sinistra bersaniana.

Messina prenderà quindi 100mila in meno di quanto il partito ha incassato con la raccolta delle 500mila firme per la consultazione del 4 dicembre. I soldi usciranno dalle casse dei gruppi parlamentari di Camera e Senato. “Abbiamo 14 milioni di euro a bilancio – dice Marantelli alla Stampa – La campagna del referendum è perfettamente coincidente con le tipiche attività del gruppo”. Messina, peraltro, aggiunge Marantelli, aveva già riscosso 400mila euro per la campagna No Imu lanciata prima delle elezioni amministrative. Un riferimento – per come sono andate le Comunali di primavera – che fa toccare ferro alla minoranza del Pd. Ma dalla sua Messina ha anche la collaborazione con David Cameron per un referendum. Non su Brexit, che ha perso, ma sull’indipendenza della Scozia, che l’allora premier inglese aveva portato a casa.