Cronaca

Rondissone, Tir travolge auto ferma al casello: due morti. Fermato il camionista dopo la fuga: era ubriaco

La vettura era ferma sull'A4 Torino-Milano per prendere il biglietto del pedaggio. Secondo la ricostruzione della polizia, il conducente, bloccato a Villarboit (Vercelli), ha provocato tre incidenti

Duplice omicidio, omissione di soccorso e guida in stato di ebrezza. Con queste accuse è stato arrestato il camionista che ieri sera, sull’autostrada A4 Torino-Milano, alla barriera di Rondissone, ha travolto due auto provocando la morte di due persone. Emil Volfe, 63 anni, originario della Repubblica Slovacca, è ora in carcere a Vercelli. Dopo lo schianto, l’autista del camion ha proseguito la sua marcia in direzione Milano, causando un altro incidente. La Polizia stradale lo ha fermato dopo 40 chilometri, a Villarboit (Vercelli), sulla A4. Non si era nemmeno accorto di aver travolto le due auto. Sulla dinamica dell’incidente sono in corso gli accertamenti delle procure di Ivrea e Vercelli.

L’incidente è avvenuto nella tarda serata di ieri. Il Tir ha investito una Fiat Idea ferma al casello di Rondissone per ritirare il biglietto del pedaggio. A bordo dell’auto c’era un’intera famiglia: i genitori sono morti sul colpo, feriti i tre figlioletti che viaggiavano sul sedile posteriore, trasportati dal 118 al Regina Margherita di Torino. Si tratta di una neonata, le cui condizioni restano gravi a causa delle fratture riportate, e di due bimbi di 3 e 5 anni che versano in stato meno grave. Ferito, in modo non grave, il conducente di una seconda auto travolta dal mezzo pesante.