Cronaca

Terrorismo, Renzi: “Non vivremo nella paura, ameremo ciò che odiano”

L'intervento all'Assemblea nazionale Pd. Il presidente del consiglio annuncia nuove leggi in favore dei familliari delle vittime all'estero. Unioni civili, "firmato il decreto"

“Non lasceremo sole le famiglie delle vittime degli attacchi terroristici. L’Italia sta lavorando affinché le leggi consentano di riconoscere alle vittime all’estero tutte le attenzioni che abbiamo riconosciuto per il terrorismo in Italia”. Così Matteo Renzi ha espresso la propria vicinanza ai Paesi colpiti in questi giorni dagli attacchi terroristici. Il premier è intervenuto all’Assemblea nazionale del Partito Democratico, questa mattina a Roma. Il presidente del Consiglio ha riservato grande spazio al tema terrorismo e sicurezza, dalla strage di Nizza fino ai più recenti episodi avvenuti in Germania: “Noi stiamo affrontando una fase nella quale il disegno di chi ci vuole nel terrore e nel panico è molto serio e articolato – ha dichiarato il presidente del Consiglio, proseguendo-  Loro vogliono che viviamo nel panico perché sanno che l’obiettivo numero uno è distruggerci e quello numero due farci vivere in una condizione di paura”. In questo modo Renzi ha lanciato un messaggio ai cittadini, esortandoli a “difendere la propria vita” anche continuando ad amare ciò che i terroristi vorrebbero toglierci, come la musica o lo sport. Ed è proprio sul tema culturale che ha insistito il premier, punto di forza sul quale Italia e Europa devono distinguersi dai terroristi: secondo le sue parole “Il Pd ha la responsabilità culturale, etica e politica di portare nella discussione europea questo sguardo, non quello di preoccupazione e difesa ma quello di una alternativa di visione del mondo. L’Europa ha la responsabilità di aprire una fase nuova, non solo di leccarsi le ferite”.

In tema di sicurezza europea, il premier ha ribadito che il nostro Paese è “pronto a fare la sua parte”; sottolineando ancora una volta la proposta di investire, per ogni euro speso in sicurezza, un euro anche per la cultura.

Per quanto riguarda i temi interni, in particolare riguardo alle unioni civili, ha annunciato: “Stamani ho firmato il decreto del presidente del Consiglio sulle unioni civili, già firmato dal ministro dell’Interno“. Il decreto “ponte” permetterà la celebrazione delle unioni civili, nell’attesa che arrivino dei decreti attuativi. Così, questa mattina, i giudici amministrativi hanno adottato il parere sul decreto ministeriale, che regola il regime transitorio di trascrizione delle unioni civili nei registri dello Stato civile.