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Olimpiadi Rio 2016, arrestati dieci brasiliani. “Inneggiavano a Isis e preparavano attentati ai Giochi”

Il ministro della Giustizia Alexandre de Moraes ha spiegato che il gruppo celebrava gli attacchi rivendicati da Daesh e aveva già acquistato un Ak-47 in Paraguay. Gli aspiranti terroristi usavano WhatsApp e Telegram. Non vi sono prove che fossero effettivamente in contatto con lo Stato Islamico

L’ombra dl terrorismo sulle Olimpiadi di Rio de Janeiro. La polizia federale brasiliana ha arrestato dieci persone accusate di preparare attentati terroristici in vista dei Giochi Olimpici. Lo ha reso noto il ministro della Giustizia, Alexandre de Moraes. Secondo le autorità, il gruppo, composto interamente da brasiliani convertiti all’Islam, era passato dai “semplici commenti” a commettere “atti preparatori” come il tentativo di acquisto di un fucile Ak-47 in Paraguay. E aveva anche celebrato attacchi terroristici rivendicati dallo Stato Islamico.

Secondo il ministro de Moraes, gli arrestati avevano indicato il Brasile come potenziale obiettivi anche se non partecipa alla coalizione che combatte l’Isis. I membri di questo gruppo usavano social per comunicare, come WhatsApp e Telegram, e raramente si sono incontrati di persona, ha spiegato ancora il ministro sottolineando che non vi sono al momento prove che fossero effettivamente in contatto con lo Stato Islamico.

I dieci sono stati arrestati sulla base della nuova legge anti-terrorismo e si starebbe dando la caccia ancora a due persone. Un gruppo islamista in Brasile nei giorni scorsi ha proclamato la sua fedeltà all’Is, rafforzando i timori per la sicurezza dei prossimi Giochi Olimpici per la quale il governo brasiliano ha schierato un esercito di 85mila unità.