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Nizza, Borghezio: “Contro ‘l’Uber del terrore’ ci vogliono misure straordinarie”

Va detto che l’europarlamentare della Lega Nord Mario Borghezio è il primo esponente politico italiano a fare visita ai feriti italiani della notte della mattanza del 14 luglio. Davanti all’ospedale Pasteur di Nizza, l’esponente del Carroccio precisa di essere stato particolarmente colpito dalla figura del “nonno-coraggio” Gaetano Moscato che ha sacrificato la gamba sinistra per salvare i nipoti dalla furia del camion lanciato contro la folla sulla Promenade des Anglais (video). Ma davanti ai giornalisti torna il vecchio Borghezio di sempre e picchia duro: “Quando sono in Francia mi ispiro alle posizioni del Front national”. Quali? “Adottare espulsioni immediate e provvedimenti seri sulle identificazioni”. Eppure Mohamed Lahouaiej Bouhlel, l’attentatore del lungomare di Nizza, aveva poco a vedere con la religione ed era cittadino francese. “Sì, ma il Califfato ha ordinato di colpire gli occidentali persino con le macchine”. Poi, però Borghezio precisa: “Un conto è l’Islam, un altro i fanatici bastardi”  di Cosimo Caridi e Lorenzo Galeazzi