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David Copperfield, il moderno Houdini finisce in tribunale. Ad accusarlo un noto chef: “Mi hanno danneggiato per sempre la salute”

Il 59enne mago del New Jersey è stato accusato di negligenza durante un mega show tenutosi all’MGM di Las Vegas nel 2013. E’ lì nel mega hotel del Nevada, durante il numero delle “palle gonfiabili”, che il 55enne Gavin Cox cade a terra e rimane, a detta sua e dei suoi avvocati, ferito con danni al cervello permanenti

Abracadabra, ma la magia finisce in tribunale. Secondo un servizio esclusivo del tabloid inglese DailyMail ad essere finito nei guai per un “incantesimo” riuscito maluccio è il re degli illusionisti: David Copperfield. Il 59enne mago del New Jersey è stato accusato di negligenza durante un mega show tenutosi all’MGM di Las Vegas nel 2013. E’ lì nel mega hotel del Nevada, durante il numero delle “palle gonfiabili”, che il 55enne Gavin Cox cade a terra e rimane, a detta sua e dei suoi avvocati, ferito con danni al cervello permanenti.

L’odissea dello chef londinese inizia nel novembre 2013 quando assieme alla moglie Minh decide di festeggiare il suo compleanno con un viaggio a Las Vegas. I due comprano per la serata dei biglietti di prima fila per assistere allo spettacolo di Copperfield. Ad un certo punto ecco la magia diventare realtà: Cox viene scelto tra i volontari per partecipare al numero di magia. Assieme a lui salgono sul palco in tredici. I partecipanti vengono fatti “svanire” da dentro una gabbia sospesa sul palco per poi riapparire miracolosamente pochi secondi dopo sul retro del teatro. Secondo Cox però qualcosa è andato storto: in una zona scarsamente illuminata del retropalco è prima scivolato poi caduto a terra pesantemente battendo schiena, spalle e testa. Negli atti giudiziari depositati nel tribunale americano è scritto: “Durante il numero di magia Cox è rimasto ferito quando, senza una guida e in  modo affrettato, gli è stato intimato di correre attraverso una zona buia con dei lavori in corso, quindi piena di polvere e detriti, facendolo scivolare e cadere a terra”. Si tratta di documenti depositati dagli avvocati della vittima in cui si fa richiesta di milioni di dollari di risarcimento danni provocati dal moderno Houdini. “Doveva essere un viaggio da sogno – ha spiegato in un’intervista al DailyMail mister Cox, prestigioso chef che negli anni duemila ha lavorato nelle cucine del Buck Club di Londra finendo per servire la Regina Madre, Margaret Thatcher e l’attore Christopher Lee – invece da quel momento la mia vita si è trasformata in un incubo. Mi hanno danneggiato per sempre la salute, ho perso il mio lavoro e i risparmi di una vita per curarmi”.

Il caso straordinario si trascina da quasi tre anni tra avvocati e carte bollate. La testimonianza di Cox ha inoltre portato a svelare diversi retroscena dei numeri di magia di Copperfield. “Ricordo quando Copperfield ha lanciato enormi palloni gonfiabili in mezzo al pubblico. Chi li prendeva in mano veniva invitato sul palco. Io fui tra quelli, ero al settimo cielo”, ha raccontato Cox. “Una volta sul palco ci hanno fatto sedere in una gabbia sospesa e dato in mano delle torce. Poi una tenda è scesa sopra la gabbia e la luce delle torce che rimaneva visibile sotto dava l’impressione che noi fossimo ancora lì, quando invece è scoppiato l’inferno. Gli assistenti di Copperfield ci hanno fatto precipitare giù per un passaggio segreto, attraverso una porta, fino a farci arrivare fuori all’aria aperta. Poi come fosse un allarme antincendio ci hanno cominciato a urlare ‘Affrettatevi! Correte correte!’. In quel momento è stato un pandemonio totale. Non si vedeva nulla, era tutto buio, mani dappertutto che spingevano. Girato un angolo sono scivolato violentemente per terra”. Cox è caduto mentre correva intorno al teatro. Nell’azione legale dei suoi avvocati si legge: “Copperfield non è riuscito a prevenire, controllare, mantenere e avvertire delle condizioni pericolose presenti nel teatro” oltre a “non essere riuscito a inventare un trucco ‘sicuro’ per i partecipanti”.

Dopo tre mesi trascorsi in un centro californiano di recupero dai danni cerebrali, Cox è andato avanti e indietro negli Usa a curarsi per due anni, anche se oggi durante la notte è costretto a vivere in un polmone artificiale che gli dà ossigeno perché altrimenti gli si ferma il respiro. L’uomo avrebbe poi perso anche l’uso dei nervi delle mani e l’olfatto, prezioso senso che gli aveva permesso di diventare uno chef di alto livello. Cox e la moglie hanno dilapidato ogni risparmio per le cure di riabilitazione e vivono in una casetta nei dintorni di Las Vegas. Gli avvocati di Copperfield hanno però negato ogni responsabilità sostenendo che “sono stati fatti molteplici controlli” nella zona del teatro senza riscontrare problemi di sorta. Anche se c’è un altro punto dirimente a cui si affidano i legali di Cox. Il mago, che in passato è stato fidanzato con Claudia Schiffer e che possiede 11 isole private nelle Bahamas, avrebbe incontrato i 13 volontari dietro le quinte dopo la magia con Cox ferito e claudicante, chiedendo di non rivelare alcun segreto del numero spettacolare. Cox sostiene di avere chiesto aiuto e un’ambulanza sia prima dell’arrivo di Copperfield, sia quando l’illusionista ha incontrato i volontari; mentre i legali del mago americano sostengono che questo sia stato fatto dopo l’arrivo del loro assistito. Sarà un giudice a dirimere la questione nel gennaio 2017 quando si terrà la prima udienza.