Politica

Marco Pannella, aperta la camera ardente a Montecitorio: l’ultimo saluto al leader radicale di Renzi, Boldrini, Bonino

Esponenti di tutti i partiti alla Camera per l'addio al leader radicale: da Giachetti alla Meloni, da Calderoli a Fassina. Il presidente del Consiglio racconta un aneddoto: "Quando alla stazione mi sgridò perché non avevo firmato per i referendum sulla giustizia..."

Sono state aperte le porte della sala Aldo Moro per la camera ardente di Marco Pannella, morto ieri a 86 anni La presidente della Camera Laura Boldrini si è recata a portare il suo saluto. “L’Italia – ha scritto in un messaggio lasciato all’ingresso – ha perso un combattente per i diritti civili, un uomo che ha aiutato la nostra società ad evolvere”. Attorno al feretro, le corone di fiori – tra cui quella della presidenza del consiglio – la bandiera italiana e lo stendardo dell’Abruzzo. Prima dell’apertura, dentro la sala c’erano già Emma Bonino e Matteo Angioli. Tra i primi politici ad arrivare Stefano Fassina, Alfredo D’Attorre e Francesco Rutelli. Poco dopo, tra gli altri, il presidente del Consiglio Matteo Renzi e il candidato sindaco del Pd (cresciuto tra i radicali) Roberto Giachetti. Tra i presenti ovviamente i principali esponenti radicali: oltre alla Bonino, il candidato sindaco a Milano Marco Cappato, il consigliere a Roma Riccardo Magi, la segretaria nazionale Rita Bernardini. Tra i presenti che hanno raggiunto la camera ardente anche Roberto Calderoli (Lega), Simone Baldelli (Forza Italia), la candidata a sindaco e leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

Renzi ha lasciato la camera ardente dopo quasi 20 minuti. Il capo del governo si è fermato a parlare con la Bernardini. “Bernardini – ha raccontato il presidente del Consiglio – mi ha ricordato il motivo per cui Pannella una volta mi sgridò incontrandomi alla stazione di Firenze. Era quando ero sindaco e ci incontrammo per caso a Santa Maria Novella, lui mi sgridò perché non avevo firmato i referendum dei Radicali sulla giustizia”. Tra i quesiti, c’era pure quello sulla responsabilità civile dei magistrati, cavallo di battaglia dei Radicali, “ed infatti – aggiunge Renzi – Bernardini mi ha detto: ‘Se li avessi firmati allora…'”.

Marco Pannella voleva da sempre essere seppellito nel cimitero di Cartecchio, al fianco dei suoi genitori e del nonno. Domenica pomeriggio sarà tumulato in un loculo di uno dei corpi centrali del camposanto comunale alle porte di Teramo, che lui stesso scelse e acquistò in un sopralluogo di metà anni Ottanta. Tra le varie iniziative della città, oltre alla camera ardente e al picchetto d’onore un momento di musica con l’artista rom abruzzese Santino Spinelli, amico personale di Pannella. A gestire l’organizzazione del commiato ci sono la sorella di Marco, Francesca, e la compagna, Mirella Parachini.