Calcio

Calcioscommesse, Conte assolto nel processo per frode sportiva. “Oggi è finito un incubo”

Oltre al ct della Nazionale, che è stato giudicato con il rito abbreviato, assoluzione anche per il suo vice Angelo Alessio. "La mia fiducia in lui non è mai stata in discussione. Adesso siamo tutti ancora più concentrati sull'Europeo", ha detto Carlo Tavecchio, presidente della Federcalcio

Il ct della Nazionale Antonio Conte è stato assolto “per non aver commesso il fatto” dall’accusa di frode sportiva per un episodio relativo alla partita Albinoleffe – Siena del 29 maggio 2011 quando era allenatore dei senesi nel campionato di Serie B. Lo ha stabilito il giudice dell’udienza preliminare di Cremona Pierpaolo Beluzzi. Il procuratore aveva al contrario chiesto 6 mesi di reclusione con pena sospesa e 8mila euro di multa.

“E’ stata un’esperienza terribile che ho affrontato a testa alta. Lo dimostra il percorso che ho deciso di intraprendere all’interno del processo, senza cercare comode scappatoie come ho sempre fatto nella vita e nello sport”, ha commentato lo stesso Conte in un post pubblicato sul suo profilo Facebook. Quello che ha definito “un incubo che a tratti mi è sembrato non potesse finire mai” è iniziato “quattro anni fa, con la perquisizione avvenuta nella mia abitazione alle cinque del mattino”.

Nella sua dichiarazione sui social il ct azzurro racconta: “Chi mi è stato vicino e mi conosce, sa quanto io abbia sofferto alla sola idea che si potesse accostare il mio nome alla vergogna del calcioscommesse. Oggi finalmente si mette la parola fine a questa brutta storia. Ringrazio la mia famiglia e tutti quelli che, e sono tantissimi, non hanno mai neppure per un momento creduto alle parole di chi aveva fatto dell’inganno il proprio stile di vita. Come ho sempre detto anche a chi era chiamato a giudicarmi, sono un uomo di sport e non conosco altro modo di arrivare al successo se non attraverso il sacrificio e la totale dedizione”.

E conclude: “A tutti coloro che non hanno mai dubitato della mia lealtà, voglio esprimere la mia gratitudine, e rassicurare che da questa prova ne è uscita una persona più forte e ancora più motivata”.

Oltre all’ex allenatore della Juventus, che è stato giudicato con il rito abbreviato, assoluzione anche per il suo vice Angelo Alessio, vice del ct ai tempi del Siena e anche oggi in azzurro: per lui l’accusa aveva chiesto una condanna a 4 mesi. Beluzzi ha letto la sentenza al termine del processo con rito abbreviato seguito alla maxi-inchiesta del procuratore Roberto Di Martino, che ha diretto gli agenti della Mobile della città lombarda e dello Sco. Conte e altri imputati che hanno scelto il processo “allo stato degli atti”, senza quindi un’ulteriore attività istruttoria.

“Apprendo con grande soddisfazione dell’assoluzione di Antonio Conte decisa oggi dal Tribunale di Cremona. Finalmente la sua posizione è stata chiarita”, ha commentato il presidente della Federcalcio, Carlo Tavecchio. Che ha aggiunto: “La mia fiducia in lui non è mai stata in discussione. Adesso siamo tutti ancora più concentrati sull’Europeo”.

Commento positivo anche da parte di Demetrio Albertini, dirigente sportivo ed ex calciatore del Milan e della Nazionale: “Conte assolto nel processo di Cremona? Le sentenze si accettano e non si discutono. Sicuramente a livello personale c’è un grande piacere per Antonio come amico”. E, riguardo agli Europei, ha aggiunto: “Ora Antonio andrà a giocarsi l’Europeo con grande entusiasmo e con la preparazione e la professionalità che non ha mai fatto mancare. Credo che l’Italia possa fare bene, è un momento difficile perché ci sono poche scelte, poca esperienza internazionale da parte dei nostri giocatori e qualche infortunio. Però questi sono i tornei in cui non sempre vince il più forte, ma quello che riesce a mischiare tanti ingredienti con un pizzico di fortuna. Bisogna prepararsi bene, poi vedremo quello che sarà facendo tutti il tifo per la Nazionale”.