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Pizzarotti, Travaglio: “Dimissioni? Sì, se ci fosse richiesta di rinvio a giudizio. Come per quello di Lodi”

“Se valesse il principio che un sindaco iscritto nel registro degli indagati debba dimettersi, non resterebbe in piedi un solo sindaco, cadrebbero tutti giù come birilli“. Così il direttore de il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, ospite a ‘Otto e mezzo‘ (La7) insieme a Stefano Parisi, candidato sindaco del centrodestra a Milano, commenta la notizia che il sindaco M5s di Parma, Federico Pizzarotti, è indagato per abuso d’ufficio. “Gli avvisi di garanzia bisogna leggerli e, comunque, Pizzarotti – spiega Travaglio – non ha ricevuto un avviso di garanzia, ma è stato iscritto nel registro degli indagati su denuncia da parte di un suo oppositore. Se, invece, ci fosse una richiesta di rinvio a giudizio allora si dovrebbe dimettere. Come quando ti prendono mentre stai taroccando le prove di un appalto truccato, come il sindaco di Lodi“. Sulla stessa lunghezza d’onda Stefano Parisi: “L’avviso di garanzia non è una sentenza. Se mi sentissi responsabile di un danno all’amministrazione mi dimetterei”