Politica

Rifiuti Livorno, Nogarin: “Non c’è linearità tra avviso di garanzia e dimissioni”

Il sindaco M5s a "Fuori Onda" su La7 ha spiegato le ragioni per cui non ha fatto un passo indietro dopo la notizia dell'indagine a suo carico per la gestione dei rifiuti. E sul caso del primo cittadino Pd di Lodi arrestato: "La mia vicenda e la sua non sono paragonabili"

“Credo non ci sia una linearità fra l’avviso di garanzia e le dimissioni”. Il sindaco M5s Filippo Nogarin intervistato a “Fuori onda” su La7 ha spiegato così la decisione di non fare un passo indietro dopo la notizia dell’indagine a suo carico per la gestione dei rifiuti. “Mi viene notificato un avviso di garanzia per concorso in bancarotta fraudolenta per una inchiesta che abbiamo promosso noi per far sì che la magistratura accendesse un faro su tutto quanto riguarda la municipalizzata Aamps e per far sì che la magistratura potesse fare piena luce su quello che è accaduto dal 2012 a oggi, compresi i due anni scarsi del mio mandato”. Per il momento i vertici M5s hanno deciso di difenderlo, ma a patto che non escano nuove notizie che lo compromettano direttamente. 

Il sindaco grillino ha detto di sentirsi sereno e per nulla sorpreso: “Siamo stati noi, ed io in particolar modo, a portare i libri in Tribunale, non solo me l’aspettavo, ma credo che la magistratura abbia fatto quello che doveva fare”. Nogarin ha comunque voluto dire che la sua vicenda, secondo la sua opinione, non sarebbe per nulla paragonabile con quella del sindaco Pd di Lodi Simone Uggetti arrestato con l’accusa di turbativa d’asta: “E’ un paragone”, ha detto, “tra me e lui non sta né in cielo né in terra”.