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Ufo: Roswell, 70 anni dopo. Si può scambiare un disco volante con un pallone sonda?

I servizi di Intelligence solitamente coprono la notizia segreta uscita per sbaglio sui media con un’altra più clamorosa, atta a coprire quella vera. Nel caso di Roswell del 1947 è accaduto l’esatto contrario. Ricordiamo che Roswell dal 1945 era l’unica base al mondo con bombardieri per il trasporto delle bombe atomiche, quindi con la fine della guerra e l’inizio di quella “fredda” la zona era ovviamente monitorata dai servizi segreti sovietici. Qualunque esperimento, pur segreto o anche solo di tipo “meteorologico innovativo”, avrebbe allertato le spie d’oltre cortina. Eppure la smentita della notizia del recupero di un disco volante, dato come un errore, fatto oltretutto dai migliori esperti aeronautici che stanziavano proprio in quella base, era davvero inconsueto.

Il recupero di un oggetto nei pressi di Roswell non era il disco volante dichiarato tramite giornali al mondo intero il giorno prima, ma di un pallone sonda di nuovo tipo. Si ammetteva dunque il fallimento di un test all’interno del quale un nuovo sistema di rilevamento atmosferico sarebbe precipitato e dove i militari accorsi lo avrebbero scambiato per qualcosa di extraterrestre. Ma se anche fosse stato il sistema denominato “Project Mogul” della Us Army Air Forces (la Us Air force è nata come forza armata separata e indipendente dall’esercito il 18 settembre 1947, guarda caso alcuni mesi dopo l’incidente), che serviva a scoprire gli eventuali test atomici sovietici, quale occasione migliore la copertura di un esperimento occultata con la notizia dalla caduta di un disco volante extraterrestre? I militari dovettero invece organizzare repentinamente una conferenza stampa nella quale dovettero ammettere di avere preso una terribile cantonata. Ma era davvero possibile, per degli esperti, scambiare un pallone sonda precipitato, con un disco volante di origine extraterrestre?

In quell’occasione furono scattate numerose foto della famosa conferenza stampa in cui comparivano i resti del pallone ed una di queste ritraeva il generale Ramey con in mano il telegramma che aveva spedito al generale Hoyt Vandenberg, il Capo di Stato Maggiore dell’Usaaf e già capo dei servizi segreti militari degli Stati Uniti dal 1946 al 1947. Oggi con le attuali tecnologie, ingrandito e analizzato al computer, il testo rivela una interessante cronaca dei fatti differente da quella proposta dallo stesso Ramey. Il testo riportava “That a disk is next new find” cioè che un disco è stato scoperto e che “The victims of the wreck”, ovverosia le vittime del disastro e qualcos’altro, probabilmente sono ” stati ritrovati vicino la fattoria in cui si sono svolte le operazioni di recupero e che qualcosa “In the disc” probabilmente i corpi delle vittime trasferite, forse definiti “Aviators”, sarebbero stati trasportati attraverso un B-29-ST o un C-47 a Fort Worth.

Wright Field, nell’Ohio, sede dei laboratori aeronautici dell’Army Air Force. Tutto questo potrebbe sembrare assurdo, ma una diretta conferma arriva proprio dall’allora capo della Fbi Hoover grazie ad un telegramma avente inequivocabilmente per oggetto “F.B.I. Reports of Flying Discs” e in cui lo stesso Hoover lamentava la non possibilità di ispezionare tali Flying Disc. Anche i file desecretati in questi giorni dalla Cia confermano le lamentele e gli impedimenti di indagine ad una figura come Hoover, capo della potente Fbi. Probabilmente l’evento di Roswell, essendo stato preceduto dal famoso avvistamento del pilota civile Kenneth Arnold, avvenuto il 24 giugno 1947 e che di fatto o per convenzione viene considerato come il primo avvistamento da cui nasce l’ufologia a cui seguirà nei mesi successivi la prima ondata dei mesi giugno e luglio 1947, aveva allertato e preparato ad ogni evenienza, i militari ed i servizi di Intelligence Usa. Così come avevano quelli sovietici.

L’aeronautica dell’esercito e poi l’aeronautica militare dal 1947 ad oggi, hanno raccontato decine di versioni su Roswell, ognuna molto diversa dalle precedenti e tutte davvero ridicole. Restano i fatti ed il fascino che a quasi 70 anni il caso Roswell ancora oggi suscita. Ne è la prova la campagna elettorale della Clinton o l’iniziativa russa di Rogozin, dove da paesi diametralmente opposti, si dichiara di voler aprire e rivelare tutti i documenti sul fenomeno dei dischi volanti.

Fonti

http://www.roswellproof.com/FBI_Telegram.html

Projects Sign (1947-1948)

Project Twinkle Final Report (1949-1952)

Project Grudge and Bear (1949-1951)

www.centroufologiconazionale