Cronaca

“Lucio Battisti era fascista”, il professore le dà quattro in pagella con nota di demerito

L'episodio in una scuola a Genova, così come raccontato da il Secolo XIX. La denuncia del padre: "Sono rimasto sconcertato non tanto per il voto, mia figlia ha tutti 9 e 10, quanto per il metodo. Un’adolescente pone una questione, dà un’opinione, e invece di creare dibattito le si dice di stare zitta?"

Quattro in pagella con nota di demerito per aver chiesto al professore di musica se Lucio Battisti era fascista. L’episodio è avvenuto, secondo quanto riportato dal Secolo XIX, in una scuola media della Valbisagno, quartiere di Genova. A raccontarlo è stato il padre della ragazzina, mentre l’insegnante e il preside non hanno voluto commentare.

La studentessa di 13 anni, secondo la ricostruzione del padre, è intervenuta durante una lezione di musica dicendo: “Ho sentito dire che Lucio Battisti era un fascista”. Per colpa di questa frase ha ricevuto un quattro e una nota di demerito sul registro elettronico. “Superficiale”, si legge. “Interviene fuori luogo, in modo ineducato e provocatorio. Accosta il fascismo ai cantautori degli anni 60/70. Ride”.

Il padre al Secolo XIX ha commentato: “Sono rimasto sconcertato non tanto per il voto, mia figlia ha tutti 9 e 10, quanto per il metodo. Un’adolescente pone una questione, dà un’opinione, e invece di creare dibattito le si dice di stare zitta?”. Battisti ha sempre detto di non interessarsi di politica, ma più volte ci sono stati tentativi di interpretare alcuni passaggi delle sue canzoni. Così “i boschi di braccia tese” o “un mare nero”, sono stati letti da alcuni come richiami al fascismo.