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Travaglio trivella Napolitano: “Nel 2011 disse che votare è un dovere, oggi è un optional”

“E’ gravissimo che alcune istituzioni invitino la gente a non andare a votare in un paese dove poi si fa la lagna ipocrita contro la disaffezione e l’astensionismo”. Così il direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio a Otto e mezzo (La7) dopo che l’ex presidente della repubblica Giorgio Napolitano, in riferimento al prossimo quesito referendario sulle trivelle, in un’intervista a Repubblica ha detto di trovare “persuasivi gli argomenti sull’inconsistenza di questa iniziativa referendaria” – dando ragione al presidente del consiglio Renzi. “Invitare all’astensione è un reato” – continua Travaglio – “Del resto Napolitano contraddice se stesso: per i referendum del giugno 2011 esaltava il dovere della partecipazione”. Diversa la posizione del candidato sindaco per il partito democratico Roberto Giachetti, ospite insieme al giornalista Mario Sechi, in cui dichiara che andrà a votare ma legittimando l’astensionismo, mentre l’ex direttore del Tempo, avallando la posizione del presidente Renzi si asterrà. Prende posizione la conduttrice Lilli Gruber: “In ogni caso invitiamo tutti i telespettatori ad andare a votare, meglio partecipare che astenersi”