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Inchiesta petrolio, Delrio: “Non mi devo vergognare di nulla”. Scanzi: “Faide nel governo allucinanti”

“Non sono ricattato, non sono ricattabile e non ho nessuna foto da nascondere. Io non ho niente di cui vergognarmi, non ho mai incontrato persone di nascosto per fare foto e non ho niente da nascondere”. Così il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio (Pd), ospite a ‘Otto e mezzo’ (La7) parla dei dossier che lo citano a proposito del caso Guidi-Gemelli e in merito a un paio di intercettazioni sull’inchiesta petrolio dei Pm di Potenza. “Il governo Renzi era sotto scacco, era sotto pressione di Gemelli e delle lobby”, afferma il giornalista de il Fatto Quotidiano Andrea Scanzi. “Io non ho mai ricevuto pressioni da parte di questi signori – ribatte Delrio -. E’ singolare descrivere questo governo come un governo amico dei comitati d’affari o delle lobby o dei mafiosi” – “L’impianto dell’inchiesta è un’assoluta bizzarria come il personaggio Gemelli – secondo il giornalista Paolo Mieli -, dice delle cose che hanno poco riscontro con cose di grande entità”. D diverso avviso Scanzi: “Raccontata così sembra che Gemelli sia una sorta di alieno caduto e noi giornalisti siamo qui a parlare del nulla. E’ così ‘poco rilevante quello che dice’ che ne stiamo parlando da giorni. Un minimo di fondamento c’è – prosegue – e non riguarda Delrio che mi sembra tirato per la giacchetta, ma ne emerge un governo quantomeno balcanizzato perché c’è una faida interna allucinante”