Diritti

Fondazione Theodora aiuta con i suoi clown i bambini in ospedale: “Il sorriso è un diritto per ogni malato” (Foto)

L'obiettivo della Onlus è offrire gioco e allegria nei reparti pediatrici di 18 strutture di cura in undici città italiane. Ogni anno trenta Dottor Sogni aiutano oltre 35mila ragazzi ad affrontare meglio la degenza. Emanuela Basso Petrino, direttrice generale: "Con l'ultimo progetto pilota di Accompagnamento chirurgico vogliamo distendere le ansie ed abbassare il livello di stress, anche dei genitori"

“Il sorriso e il gioco sono diritti fondamentali per tutti i bambini, anche in ospedale. La nostra missione, nella sua straordinarietà, è semplice e immediata: offrire al bambino malato e alla sua famiglia un sostegno concreto nell’affrontare la difficile prova del ricovero. Tuttavia, soltanto quando ho seguito di persona, per la prima volta, le visite di due nostri Dottor Sogni in ospedale, mi sono davvero resa conto di quanto valga il loro intervento”. A dirlo a ilfattoquotidiano.it è Emanuela Basso Petrino, direttore generale della Fondazione Theodora che nasce in Svizzera nel 1993 per volontà di due fratelli, André e Jan Poulie, in memoria della mamma Theodora. La Onlus arriva con i suoi progetti in Italia nel 1995 e oggi è presente in diciotto ospedali di 11 città italiane con 30 Dottor Sogni che aiutano ogni anno oltre 35mila bambini ad affrontare la prova del ricovero, attenuando l’ansia dei piccoli e dei loro familiari.

“La visita dei Dottor Sogni porta non solo un momento di spensieratezza al bambino ricoverato – spiega la direttrice della Onlus con sede a Milano – ma anche un momento di sollievo ai suoi genitori, ai nonni, agli zii, il cui dolore per la malattia del bambino, seppur anche soltanto per il breve momento in cui sentono il loro figlio o il loro nipote ridere, si attenua. Sembra quasi che, in quel momento di magia, la disperazione per la malattia del piccolo si assopisca con la forza di un sorriso, facendo bene a tutti, agli adulti e al bambino. La mia prima visita in un reparto pediatrico non la dimenticherò mai”.

Tutti i volontari travestiti da clown che invadono simpaticamente le corsie dei reparti pediatrici hanno ricevuto una formazione specifica e professionale per operare all’interno di contesti di cura. Il primo progetto della Onlus a sostegno dei bambini ospedalizzati è partito il 30 giugno 1995 all’Istituto dei Tumori del capoluogo lombardo, poi le iniziative si sono moltiplicate su tutto il territorio nazionale, aiutando i bambini ricoverati ad esempio all’Istituto Gaslini di Genova, all’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino, agli Spedali Riuniti di Livorno, al Bambin Gesù di Roma. Ma è soprattutto a Milano dove le iniziative sono più numerose e si concentrano al Neurologico Besta, al Buzzi e Sacco. “La soddisfazione più grande è riuscire a garantire a sempre più bimbi in ospedale la visita dei Dottor Sogni. La nostra grande sfida – spiega Emanuela Petrino – è trovare ogni giorno le risorse necessarie per proseguire tutti gli attuali programmi di visita negli ospedali italiani in cui operiamo, preservando l’altissima qualità del servizio offerto ai bimbi ricoverati e alle loro famiglie”.

Il 1 luglio 2015 è stato inaugurato un programma di visite, l’Accompagnamento Chirurgico, presso l’Ospedale Buzzi di Milano in cui i Dottor Sogni lavorano sin dal 2000. I reparti che beneficiano di questo programma, progetto pilota in Italia e “accolto con grande interesse e collaborazione dalla struttura ospedaliera”, sono Chirurgia Pediatrica e Anestesia, Rianimazione e Terapia Intensiva Pediatrica. “Il programma consiste – sottolinea la direttrice della Onlus – nell’accompagnare il bambino che sta per affrontare un intervento chirurgico e la sua famiglia dal momento dell’attesa prima dell’intervento fino al risveglio con l’obiettivo di distendere le ansie ed abbassare il livello di stress del bambino e dei genitori. Tutto il mondo di Theodora si basa su un pensiero forte di positività, che cerchiamo di trasmettere ogni giorno non solo ai bambini che incontriamo negli ospedali, ma anche a tutte le persone che ci stanno accanto e supportano con affetto le nostre attività”.