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Maria Sharapova, “trovata positiva a un test antidoping all’Australian Open”

"Mi prendo la completa responsabilità di quanto è accaduto. Non voglio terminare così la mia carriera e mi auguro di poter avere un’altra possibilità - aggiunge la ex numero uno del mondo -. Sono risultata positiva al meldonium una sostanza che io assumo dal 2006 ma dal 1° gennaio è diventata proibita e io non ne ero a conoscenza"

“Sono stata trovata positiva a un test antidoping all’ultimo Australian Open a causa di un medicinale divenuto illegale con le nuove regole”. È la stessa Maria Sharapova nel corso di una conferenza stampa a Los Angeles.

“Mi prendo la completa responsabilità di quanto è accaduto. Non voglio terminare così la mia carriera e mi auguro di poter avere un’altra possibilità – aggiunge la ex numero uno del mondo -. Sono risultata positiva al meldonium una sostanza che io assumo dal 2006 ma dal 1° gennaio è diventata proibita e io non ne ero a conoscenza”.

La 28enne tennista, vincitrice di cinque prove del Grande Slam, non scende in campo dall’eliminazione contro Serena Williams nei quarti di finale a Melbourne. Solo pochi giorni fa aveva annunciato il forfait al torneo di Indian Wells per motivi fisici.

La campionessa, visibilmente emozionata e con il testo della dichiarazione scritta su un foglietto, ha spiegato di aver “ricevuto una mail il 22 dicembre dalla Wada con i cambiamenti nella lista delle sostanze proibite ma non ho fatto clic sul collegamento. Ho preso questa sostanza dal 2006, un farmaco chiamato mildronate ma che è il meldonium, a causa di una serie di problemi di salute. Mi ammalavo spesso e avevo una carenza di magnesio dovuta a un principio di diabete ereditario. Quello è uno dei farmaci, insieme ad altri, che mi erano stati prescritti dal mio medico personale”, ha spiegato ancora la tennista russa residente da anni però negli Stati Uniti. “Ho commesso un grave errore e so che ne pagherò le conseguenze”.