Tecnologia

Canapa volante? Il drone in bioplastica è open source. “Meno di 300 grammi: è inoffensivo”

Gianluca Passarella ha creato uno dei 5 droni che pesano meno di 300 grammi riconosciuti dall’Enac (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile). Sviluppato al museo di Volandia insieme ai ragazzi di GULLP (Gruppo Utenti Linux Lonate Pozzolo), ha il telaio in bioplastica di canapa ed è l’unico ad essere stato auto-progettato e auto-costruito. “La canapa è un materiale più resistente e più leggero di PLA e ABS e ci ha permesso di montare tutta la tecnologia necessaria pur pesando meno di 300 grammi”, spiega Passarella a margine della presentazione a Volandia, il museo del volo a Somma Lombardo, Milano. La distinzione è importante perché per l’Enac solo i veivoli che pesano meno di 300 grammi possono essere considerati inoffensivi e volare con maggiori libertà e senza un’autorizzazione da chiedere volta per volta. Il veivolo non sarà messo in vendita perché fa parte di un progetto open-source che continuerà a svilupparsi: “Mettendo insieme un gruppo aperto che riunisca le diverse conoscenze necessarie”, sottolinea Gianluca, “si riesce a progettare qualcosa che secondo me sarà il futuro dei droni”