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Isis, primi raid Uk in Siria: “Bombardati campi petroliferi”. Jihadisti sul web: “Non accusate l’Islam quando vi colpiremo”

Il segretario britannico alla Difesa, Michael Fallon, parlando alla trasmissione Breakfast su Bbc1, ha annunciato che i caccia della Raf hanno colpito un campo petrolifero controllato dallo Stato islamico nell’est del Paese. Immediata è arrivata anche la presunta risposta dei jihadisti: secondo il Site, la propaganda fondamentalista ha inondato di minacce la Gran Bretagna sul web

Prima il voto, poi i raid. Aerei da guerra britannici hanno effettuato nella notte attacchi aerei in Siria, poche ore dopo che il parlamento britannico ha autorizzato raid contro obiettivi Isis nel paese. Lo rende noto il ministero della Difesa. Poco dopo il voto della Camera dei comuni, 4 caccia Tornado della Royal Air Force (Raf) erano decollati da una base aerea britannica nella cipriota Akrotiri. Un testimone di Reuters a Cipro riferisce che quattro jet sono decollati dalla base a due a due a distanza di un’ora e sono poi rientrati. A Cipro la Raf schiera da mesi 8 jet impegnati in Iraq. Secondo i media, l’allargamento della missione in Siria prevede l’arrivo di altri 8 fra Tornado e Typhoon.

Il segretario britannico alla Difesa, Michael Fallon, parlando alla trasmissione Breakfast su Bbc1, ha annunciato che i caccia della Raf hanno colpito un campo petrolifero controllato dallo Stato islamico nell’est del Paese. Fallon ha spiegato di avere approvato personalmente gli obiettivi da colpire. “Posso confermare che quattro tornado britannici sono entrati in azione nella notte dopo il voto, attaccando campi petroliferi nell’est della Siria – i campi petroliferi Omar – da cui i terroristi di Daesh ricavano grandissima parte delle loro entrate economiche”, ha detto Fallon. “Si tratta di un duro colpo” all’Isis, ha aggiunto il ministro.

Immediata è arrivata anche la presunta risposta dello Stato Islamico. Secondo il Site, società statunitense che monitora l’attività della galassia jihadista sul web, dopo il via libera della Camera dei Comuni ai raid la propaganda fondamentalista ha inondato di minacce la Gran Bretagna. “Non prendetevela con l’Islam quando vi colpiremo”, affermano i network collegati all’Isis.

La decisione di Londra ha ricevuto il plauso di Mosca, che accoglie con favore “ogni azione mirata a combattere contro il terrorismo e alla lotta contro lo Stato islamico”, ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, che ha aggiunto: “Naturalmente, crediamo che l’efficienza (di queste azioni, ndr) potrebbe essere aumentata notevolmente se tali azioni fossero coordinate, e tutti agissero in seno ad una coalizione unica”.

Anche Parigi ha espresso soddisfazione per il voto della Camera dei Comuni. “Il presidente della Repubblica François Hollande – si legge in un comunicato dell’Eliseo – saluta le prime operazioni aeree britanniche sulla Siria condotte questa mattina immediatamente dopo il voto ottenuto ieri sera da una larga maggioranza in parlamento”. “Dopo la decisione del Consiglio dei ministri tedesco, che dovrà essere confermata dal Bundestag domani, è una nuova risposta all’appello alla solidarietà degli Europei che aveva lanciato il 16 novembre“, prosegue il comunicato. Hollande aveva chiesto la solidarietà degli altri paesi europei all’indomani degli attentati di Parigi del 13 novembre.