Calcio

Serie A, risultati e classifica 14° giornata. Roma ko, ora Garcia rischia. Milan va con Niang, Carpi prima gioia in trasferta

Clamoroso tonfo della Roma, allo sbando dopo il ko del Camp Nou. I giallorossi crollano all’Olimpico dall’Atalanta. Dopo il pareggio di Bologna e la scoppola a Barcellona, la prima sconfitta interna della stagione (cinque vittorie, un pareggio) certifica la crisi. La firma ce la mette Alejandro Gomez, al quarto gol contro i giallorossi in carriera. Piovono fischi su Garcia (ora rischia, molto) e i suoi già nel primo tempo e si fanno ancora più fitti e pesanti al termine di una partita nella quale la Roma non ha mai brillato contro una squadra che finora in trasferta aveva raccolto appena 5 punti e una vittoria. Il suicidio giallorosso porta il Milan – vincente nell’anticipo grazie ai primi gol in rossonero di Niang – a meno quattro dal quarto posto. Risalgono anche Udinese (blitz a Verona contro il Chievo nel segno di Thereau) e il Torino (prima sconfitta a Bologna per Donadoni). Importanti movimenti in zona salvezza: il Carpi conquista la prima storica vittoria in trasferta affondando il Genoa grazie alla spinta dell’ex Marco Borriello, mentre il faccia a faccia tra Frosinone e Verona inguaia i veneti, ora ultimi da soli a 6 punti. La Lazio inciampa ancora in trasferta, confezionando una domenica nera per il calcio romano: i biancocelesti vengono sconfitti a Empoli tra mille polemiche arbitrali (due gol annullati a Klose) e la contestazione dei tifosi, insofferenti per gli appena 3 punti conquistati lontano dall’Olimpico da agosto ad oggi. Il volto di Rudi Garcia potrebbe farsi ancora più scuro dopo i posticipi: tra domenica sera (Juventus a Palermo) e lunedì (Sassuolo-Fiorentina e Napoli-Inter) la sua Roma potrebbe ritrovarsi i bianconeri a un passo, il terzo posto più lontano e la testa della classifica a 6 punti di distanza. Ammesso che la panchina sia ancora sua.

RISULTATI (tra parentesi gli assist)

TORINO-BOLOGNA 2-0: 75’ Belotti (Moretti), 92’ Vives Ammoniti: Maietta (B)

MILAN-SAMPDORIA 4-1: 15’ Bonaventura, 38’ Niang (rig), 49’ Niang, 79’ Luiz Adriano, 87’ Eder (rig) Ammoniti: Kucka (M), Soriano, De Silvestri (S) Mille giorni di Milan e Niang per iniziare a sorridere assieme. Più di tre anni, tanto ci ha messo il gioiellino francese, acquistato dai rossoneri quando era ancora minorenne, per sbloccarsi con la squadra che ha creduto nelle sue qualità fin da piccolo. Ma ha scelto un gran modo per prendersi il palcoscenico: doppietta alla Sampdoria, ex squadra di Mihajlovic, e tanti colpi spettacolari a condire le due reti (la prima su rigore, la seconda dopo un pasticcio di Viviano). Prima del suo show ci aveva pensato Bonaventura a spaccare la partita, affossando i blucerchiati di Montella (tre k.o. su tre dal suo arrivo), e a convincere Mihajlovic che forse con il 4-4-2 si riesce a esaltare le qualità di tanti: proprio Niang, ad esempio, funziona decisamente meglio da prima punta che da esterno, ma beneficio ne trae anche Cerci, autore di una delle sue più belle serate in maglia rossonera. Nel finale c’è gloria anche per Luiz Adriano ed Eder, che pianta la bandierina dal dischetto durante gli ultimi spiccioli di una gara nella quale la Samp non è praticamente mai entrata.

CHIEVO-UDINESE 2-3: 26’ Paloschi, 42’ Frey (aut), 46’ Thereau, 72’ Inglese, 80’ Yhereau (Di Natale) Ammoniti: Frey, Meggiorini, Castro, Cesar, Rigoni (C); Iturra, Danilo (U)

FROSINONE-VERONA 3-2: 22’ Ciofani (rig), 40’ Ciofani (Crivello), 48’ Dionisi, 69’ Viviani, 75’ Moras (Viviani) Ammoniti: Blanchard (F); Souprayen, Viviani , Hallfredsson, Moras (V) Espulsi: Rafael (V)

GENOA-CARPI 1-2: 8’ Figueiras, 57’ Borriello (Di Gaudio), 80’ Zaccardo (Borriello) Ammoniti: Gagliolo, Matos, Borriello (C) Espulsi: Pavoletti (G)

ROMA-ATALANTA 0-2: 40’ Gomez, 82’ Denis (rig) Ammoniti: Cigarini, Sportiello, Torosidis (A) Espulsi: Maicon (R); Stendardo, Grassi (A)

EMPOLI-LAZIO 1-0: 5′ Tonelli (Paredes) Ammoniti: Tonelli, Paredes, Livaja, Pucciarelli (E)

Prima sconfitta interna, fischi assordanti, alcuna reazione. La Roma è in crisi. Nera. E Garcia rischia la panchina dopo una settimana tremenda aperta dal pareggino a Bologna, proseguita con i sei schiaffi del Camp Nou e chiusa dal k.o. all’Olimpico contro l’Atalanta. Una squadra che finora in trasferta aveva vinto una sola volta e pareggiato due. Ma contro la difesa giallorossa tutto è possibile, anche per chi come i bergamaschi non segnava un gol lontano da casa da quasi 500 minuti. E infatti ne bastano 40 ad Alejandro Gomez per superare De Sanctis, innescato da una topica di Lucas Digne, uno dei ‘grandi’ rinforzi estivi. A quel punto l’Olimpico si aspetta la scossa che, di fatto, non arriva. Dzeko è scentrato, Iturbe e Iago Falque evanescenti, Pjanic impreciso. Una Roma troppo brutta per essere vera. Eppure lo è. Scollata, incredula, quasi convinto d’essere entrata in un tunnel. Così nel finale, quando avrebbe dovuto ribaltare la gara e tenersi incollata ai primi posti, affonda ancora: contropiede di Maxi Moralez che lancia Gomez, steso da Maicon. Espulsione e rigore, che Denis trasforma. I 30mila dell’Olimpico si spaccano: molti vanno via prima del fischio finale, gli altri restano per fischiare loro, a lungo, la squadra. La Roma è smarrita, Garcia sembra impotente. E i posticipi di Juventus, Fiorentina, Napoli e Inter possono complicare ulteriormente la situazione all’inizio di due settimane che porteranno i giallorossi a Torino, poi in casa contro il Bate Borisov e infine faccia a faccia con il Napoli. Una stagione racchiusa in quindici giorni. PALERMO-JUVENTUS 0-354′ Mandzukic (Dybala), 89′ Sturaro (Pogba), 93′ Zaza (Morata) Ammoniti: Struna, Vazquez (P); Pogba, Sturaro, Barzagli (J)

SASSUOLO-FIORENTINA (30/11 ore 19)

NAPOLI-INTER (30/11 ore 21)

CLASSIFICA (*una partita in meno)
Inter 30*
Napoli 28*
Fiorentina 28*
Roma 27
Juventus 24
Milan 23
Sassuolo 22*
Torino 21
Atalanta 21
Lazio 19
Udinese 18
Empoli 18
Chievo 16
Sampdoria 16
Genoa 16
Palermo 15
Frosinone 14
Bologna 13
Carpi 9
Verona 6