Cronaca

Terrorismo, espulso tunisino residente in Brianza. Alfano: “Odiava l’Occidente, disponibile a azioni di martirio”

Il ministro, che ha firmato il decreto, ha spiegato che dalle intercettazione è emerso che l'uomo era pronto "persino a uccidere la moglie italiana, dalla quale era separato, temendo che potesse fare convertire al Cristianesimo i figli minori a lei affidati"

Dopo i quattro marocchini residenti in provincia di Bologna, un altro cittadino straniero ritenuto pericoloso per la sicurezza del Paese è stato espulso dall’Italia. Si tratta di un tunisino che vive in Brianza. Il ministro dell’Interno Angelino Alfano, che ha firmato il decreto di espulsione, ha detto che “grazie al lavoro che abbiamo fatto e ai nostri sistemi di sicurezza e prevenzione è stato possibile intercettare, in un ristrettissimo contesto, le sue parole intrise di sentimenti di odio nei confronti dell’Occidente e la sua disponibilità a realizzare un’azione di martirio e persino a uccidere la moglie italiana, dalla quale era separato, temendo che potesse fare convertire al Cristianesimo i figli minori a lei affidati. Noi garantiamo la libertà di culto e tuteliamo chi intende professarla, ma espelliamo chi non rispetta le leggi del Paese che lo ospita e in cui vive”.

“Con quella di oggi – ha ricordato Alfano – sono sessanta le espulsioni eseguite dalla fine dello scorso mese di dicembre”.