Cronaca

Attentati Parigi, ansia per gli italiani coinvolti nelle stragi: feriti due giovani, dispersa una ragazza

Al momento risulta dispersa Valeria Solesin, una 28enne veneziana. Il suo nome, però, non risulta nell'elenco delle vittime. Ferite lievemente due persone di Sinigallia mentre assistevano al concerto degli Eagles of Death Metal: uno di loro era scampato alla strage dell'Heysel, nel 1985

Ansia per i nostri connazionali che si trovavano a Parigi durante l’ondata di terrore che ha sconvolto la Francia. Soprattutto per Valeria Solesin, 28 anni, una ragazza veneziana al momento dispersa che, però, non risulta nell’elenco delle vittime. Gli italiani erano al concerto degli Eagles of Death Metal alla music hall Bataclan, quando è cominciata la guerriglia.

Due giovani di Senigallia, ha riferito il sindaco della città marchigiana Maurizio Mangialardi, sono rimasti lievemente feriti nell’attentato. Si tratta di una ragazza, Laura Apolloni, raggiunta alla spalla da una scheggia o da un proiettile, che è già stata operata, e di Massimiliano Natalucci, 45 anni, che è stato medicato. I due erano insieme ad altri amici italiani ad assistere al concerto della rock band. Lui lavora nel settore della ristorazione e vive per lo più all’estero, a Londra, Belgrado, mentre lei ha un negozio di tatuaggi a Senigallia. In collegamento telefonico con Porta a porta, su Rai1, Natalucci, 45 anni, ha raccontato di essersi nascosto in uno stanzino al piano superiore del teatro insieme ad altre 30-40 persone.

Ma non è la prima volta che Massimiliano sopravvive a una strage: nel 1985, quando aveva appena 15 anni, si trovava allo stadio Heysel di Bruxelles per la finale della Coppa dei campioni tra Juventus e Liverpool. Gli scontri tra le tifoserie causarono 39 morti. Massimo, il padre di Massimiliano, ha raccontato a Bruno Vespa che grazie a un cambio di biglietti dell’ultimo minuto “siamo andati a sederci dalla parte opposta dello stadio“. “Questa notte è stata tremenda – racconta la mamma Rossana – fino a quando non ho sentito la voce di mio figlio. Lui è un miracolato”.

E su Twitter è stato aperto un account, Recherche personne, che raccoglie le segnalazioni di tutti i dispersi (gallery). Ad averlo aperto sarebbe stata una ragazza di 15 anni. “Giornalisti – scrive – non è che non vi voglia bene, ma ho 15 anni. Quindi Canal+, France 2 e non so chi altro ancora, scusatemi”.

Nessuna notizia di Valeria Solesin – Non si hanno invece ancora notizie di Valeria Solesin, ragazza italiana di 28 anni e da 4 a Parigi per motivi di studio. Come ha fatto sapere il Consolato generale d’Italia a Parigi, la giovane “si trovava nella sala concerti con alcuni amici, quando c’è stato l’attentato sono scappati tutti, la sua amica l’ha vista ferita, ha preso la borsa con il cellulare ed è scappata. Da quel momento di lei non sia hanno più notizie. E’ senza documenti perché la borsa l’aveva l’amica e si spera che sia stata solo ferita, non che sia fra le vittime”. Luciana Milani, madre della ragazza, spiega di non avere notizie della figlia, ma aggiunge: “Sappiamo che non è nella lista dei deceduti, è un piccolo conforto. Speriamo sia tra i feriti, ma la Farnesina ci dice che gli ospedali parigini sono ‘blindati’ ed è difficile accedere alle informazioni”.

Valeria, precisa l’amica che ha dato notizia della scomparsa sui social media, “è priva di documenti e probabilmente non è in grado di comunicare o farsi identificare, sempre che le sue condizioni fisiche lo permettano”. Già nella notte, racconta l’amica, “abbiamo tentato di contattarla ma non c’è stato nulla da fare nel caos che è seguito all’assalto del Bataclan”. “Sappiamo che era con un gruppo di conoscenti – dice all’Ansa, raccontando quanto è riuscita a ricostruire attraverso le amicizie comuni – e stava entrando a teatro quando deve esserci stato l’assalto. Proprio in questa fase sarebbe stata separata dal gruppo perdendo la borsa con cellulare e documenti che è stata raccolta da una sua amica; poi il nulla”.

Valeria si è diplomata al liceo scientifico Benedetti di Venezia, ha conseguito la laurea a Trento e da quattro anni sta svolgendo un dottorato all’Istituto di Demografia dell’Università della Sorbona Parigi 1. Nell’ateneo si occupa di temi legati alla famiglia e ai bambini, oltre alla comparazione sociologica tra sistema francese e italiano. “E’ uno dei cervelli in fuga dall’Italia” dice un’amica dei genitori. Era al Bataclan con il fidanzato, Andrea Ravagni, la sorella di lui, Chiara, (entrambi di Dro, Trento) e il fidanzato di quest’ultima, Stefano Peretti, di Verona. I quattro sarebbero stati presi in ostaggio, ma sarebbero riusciti a scappare dividendosi. Il suo ragazzo non è poi più più riuscito a rintracciarla. Sui social network gli amici hanno lanciato un appello per rintracciarla: “Aiutateci a trovare Valeria Solesin. Era al concerto. Non abbiamo più notizie di lei. Fate girare”, si legge su Twitter e Facebook.

Andrea, Chiara e Stefano sono rimasti leggermente feriti, ma sono in salvo. A confermarlo è la zia di Andrea e Chiara, Flavia Angeli, che ha sentito Peretti al telefono.
Stefano ha detto – ha spiegato al Tg regionale della Rai del Trentino – che è stata una cosa incredibile, indescrivibile, momenti di pazzia che hanno vissuto in diretta. Un dramma. Vogliamo rivederli. All’appello manca la compagna di Andrea, si sta sperando che sia tra i sopravvissuti. Da tre anni Andrea, aveva seguito Valeria a Parigi – ha aggiunto la zia – e aveva trovato lavoro, come dirigente di una catena di negozi. Chiara si era appena laureata e il fratello l’aveva invitata proprio per il concerto, col fidanzato di Verona. Loro stanno bene, sono stati soccorsi”.