Cronaca

Volkswagen, Graldi: “Sui gas i tedeschi sono maestri”. Poi: “Solo gioco di parole”

Durante la trasmissione “Dentro i fatti, con le tue domande” di Sky Tg24, l'ex direttore de Il Mattino e de Il Messaggero ha commentato così lo scandalo che sta travolgendo la casa automobilistica tedesca che che martedì ha ammesso di aver truccato i dati sulle emissioni dei motori diesel. Evidente il riferimento ai lager nazisti, dove le camere a gas erano uno dei metodi di eliminazione degli ebrei. "Un accenno prettamente ironico", si difende il giornalista

“Sarà greve la mia battuta, ma sui gas di scarico nella storia i tedeschi sono maestri”. Prima la premessa, poi il paragone. Così Paolo Graldi, ex direttore de Il Mattino e de Il Messaggero, ha esordito nel suo intervento sullo scandalo Volkswagen durante la trasmissione “Dentro i fatti, con le tue domande” di Sky Tg24. Un richiamo ai lager nazisti, dove le camere a gas erano uno dei metodi di eliminazione degli ebrei.

Poi Graldi ha proseguito: “Non vorrei che fosse un ricorso, perché ci hanno insegnato che li sanno maneggiare bene e manipolare bene. Ma fuori di metafora…”, ha concluso il giornalista  iniziando a entrare nel merito della questione relativa alla casa automobilistica tedesca che martedì ha ammesso di aver truccato i dati sulle emissioni dei motori diesel.

Contattato da IlFattoQuotidiano.it, Graldi spiega: “Era semplicemente un accenno che voleva essere prettamente ironico. Ho fatto una premessa in diretta, parlando di battuta greve. Era solo un gioco di parole, visto che la storia ci ha detto che già un altra volta i tedeschi hanno truccato riguardo i gas. Non darei importanza, era una battuta”. Il riferimento storico non è sfuggito ad alcuni utenti di Twitter, che hanno commentato le frasi del giornalista, vent’anni al Corriere della Sera, facendo riferimento alla gaffe della reginetta di Miss Italia Alice Benedini e parlando di “pessima battuta”.