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Guidare un Frecciarossa o diventare un pompiere: ecco i musei per bambini da visitare in giro per l’Italia

Alcuni consigli del Fatto.it per chi si trova in città e vuole far vivere ai più piccoli un'esperienza divertente e allo stesso tempo educativa. A Roma vale la pena dare un'occhiata all'Explora. Al Muba di Milano i materiali di scarto della produzione industriale si trasformano in oggetti preziosi. A Cormano e Santo Stefano Lodigiano due luoghi dedicati interamente ai giocattoli. Per chi è in vacanza in qualche città europea, c'è solo l'imbarazzo della scelta

Guidare un Frecciarossa, impastare il pane anche se si è intolleranti al glutine, creare qualcosa di straordinario dal riciclaggio, ‘lavorare’ in un cantiere o dare un’occhiata alle costellazioni. In tutto il mondo sono più di 400 i musei pensati per i bambini. In Europa ce ne sono di imperdibili, mentre in Italia il boom si è registrato soprattutto negli ultimi dieci anni. Tre quelli che fanno parte del network internazionale ‘Hands On! International’: l’Explora di Roma, il Muba di Milano e l’Officina dei Piccoli nella Città della Scienza di Napoli (chiusa fino a ottobre per l’allestimento di nuovi laboratori). Diverse le mission, dalla divulgazione scientifica all’attenzione all’ambiente. Ecco alcuni tra i musei più originali.

L’EXPLORA DI ROMA – Al museo dei bambini di Roma si può pilotare da una cabina di regia la ricostruzione in scala del treno Frecciarossa 1000, mentre nel laboratorio ‘Officina in Cucina” dai 5 anni in su impastano e infornano anche i bimbi intolleranti al glutine. Si può diventare pompieri, fare la spesa al supermercato e giocare nell’orto grazie alle installazioni permanenti. Ci sono la banca, l’ufficio postale e l’area del riciclo. L’accesso, a numero chiuso, è organizzato in turni di un’ora e 45 minuti. Dopo la pausa estiva, riapre il 16 agosto. Ingresso gratuito fino a un anno di età, 5 euro fino a 3 anni e 8 euro dai 3 anni in su e per gli adulti.

IL MUBA DI MILANO – La programmazione annuale del Muba prevede tre grandi mostre, progetti legati a eventi come Salone del mobile, Piano City e Book City e laboratori in occasione di giornate mondiali dedicate a vari argomenti. Tra i progetti va segnalato ‘Remida’, un luogo dove i materiali scartati dalla produzione industriale – come accadeva agli oggetti toccati da Re Mida – si trasformano in qualcosa di prezioso. Fino al 31 agosto il biglietto è in promozione a 5 euro. Gli orari di apertura sono: lunedì 9.30-15.30; da martedì a venerdì 9.30-18.30, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 19.

A MILANO IL REGNO DELLA SCIENZA – Al Museo della Scienza e della Tecnologia Da Vinci c’è davvero di tutto: si va dai materiali, alla scienza, dalla chimica alle nanotecnologie. E c’è la sezione ‘Scienze per l’infanzia’ che si divide in due aree: laboratori dell’area dei piccoli e quelli delle bolle di sapone. Nei week-end e nei giorni festivi diverse le attività. Consultando il sito è possibile conoscere l’età minima (si parte dai 2-3 anni), il numero dei partecipanti, la durata e l’accessibilità da parte dei bambini diversamente abili. Il biglietto intero costa 10 euro, gratis sotto i 3 anni e ridotto a 7,50 euro per i bimbi fino ai 13 anni e per i loro accompagnatori (massimo due). Chiuso il lunedì, aperto dalle 9.30 alle 19 dal martedì al venerdì, dalle 9.30 alle 21 sabato e dalle 9.30 alle 19 domenica.

LA CITTÀ DEI BAMBINI DI GENOVA – Nata in collaborazione con La Cité des Enfants di Parigi, è uno spazio di oltre 3mila metri quadrati per i bambini dai 2 ai 12 anni, che fa parte dell’Acquario Village. Oltre 90 installazioni interattive, 9 isole tematiche e tre aree divise per fasce di età. Ai più piccoli (2-3 anni) è dedicato un bosco con alberi, grotte, casette e un fiume. Tra i 3 e i 5 anni ci si può cimentare nel lavoro di un cantiere alle prese con mattoni, carriole e gru. I bimbi tra i 6 e i 12 anni potranno scoprire una serie di perché: dal segreto delle bolle di sapone al funzionamento della tv. Li aspettano giochi d’intelligenza e prove di abilità. Il costo è di 5 euro per gli adulti, gratis per i bimbi fino a 2 anni, 5 euro fino a 3 anni e 7 euro fino a 12 anni.

A TORINO IL MUSEO DELL’AMBIENTE – Unico in Europa è il museo interamente dedicato all’ambiente. Al MaCA si esplorano il mondo dell’acqua, dei rifiuti, dell’energia, si impara a conoscere il clima e l’alimentazione. Il museo riapre il 24 agosto. Biglietto gratuito per i bimbi con meno di 6 anni.

L’ARTE A MISURA DI BAMBINO – La mission del ‘Bambimus’ di Siena è quella di avvicinare i più piccoli all’arte, educandoli al valore storico e culturale del patrimonio italiano. Una filosofia meno ludica e più didattica, anche se scelta delle opere che hanno per soggetto l’infanzia, esposizioni e percorsi tematici sono elaborati ponendo i bambini in primo piano.

I MUSEI DEL GIOCATTOLO – Di altro genere i musei dei giocattoli con bambole, pupazzi, soldatini. Uno dei più importanti in Europa ha due sedi: a Cormano, fuori Milano, dove sono custoditi mille oggetti d’epoca, e a Santo Stefano Lodigiano, nei dintorni di Piacenza, che ne ospita duemila. Tra quelli più adatti ai bambini oltre che ai collezionisti ci sono i musei dei giocattoli di Bra (Cuneo), Zagarolo, Napoli (riapre il 30 settembre).

L’IMMAGINARIO DI TRIESTE – Dal 24 al 28 agosto e dal 31 agosto al 4 settembre l’Immaginario scientifico di Trieste si trasforma in un centro estivo per bimbi dai 7 ai 12 anni. Le tre sezioni Fenomena, Kaleido e Cosmo (un planetario) ospitano collezioni, exhibit, grandi schermi e installazioni multimediali. Kaleido, ingresso gratuito; Fenomena, biglietto intero 6,50 €, gratis per bambini fino a 6 anni; Cosmo, biglietto intero 3,50 €; ridotto 2,50 €.

UNO SGUARDO ALL’EUROPA – Anche in Europa non si scherza. Tra i musei più importanti lo Zoom di Vienna, a Parigi la Cité des Sciences et de l’Industrie con uno dei più grandi planetari del mondo e al suo interno la Cité des enfants, uno spazio creato appositamente per i bambini. Sempre a Parigi il Musee de la curiositè et de la magie con illusioni ottiche, e giochi interattivi. Al termine del tour si potrà assistere a uno spettacolo di magia. A Barcellona imperdibile è il Museo del cioccolato. Tra quelli tecnico-scientifici sono da segnalare il Deutsches Museum di Monaco di Baviera, il Nemo di Amsterdam, il Museo della scienza di Londra, particolarmente apprezzato anche dai bambini, l’Eureka di Vantaa, in Finlandia e l’Experimentarium di Copenhagen. In Svezia, a Junibacken, c’è il Museo interattivo con i personaggi della scrittrice Astrid Lindgren, autrice anche delle avventure di Pippi Calzelunghe. Da segnalare anche il National Maritime Museum di Greenwich che – pur non essendo un museo dedicato interamente ai bambini – ha vinto il Family Museum Award nel 2014. Sempre a  Copenhagen, poi, la Galleria Nazionale (SMK) ha vinto l’ultima edizione del premio Children in Museums istituito dalla European Museum Academy e da Hands On! International in collaborazione con la Fiera del libro per ragazzi di Bologna. Tra Italia ed Europa, non resta che mettersi in viaggio.