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Porno, cosa cercano le donne sui siti hard? Squirt, scissors e lesbian tra le categorie più amate dal gentil sesso

Se nel cuore della notte sorprendete le vostre mogli o fidanzate appiccicate al pc mentre guardano porno a sfondo lesbo (lesbian) o di sesso a tre (threesome), niente paura: secondo una ricerca effettuata da PornHub, il portale porno più cliccato sul web, sono le parole che le donne cercano nei video hard. La ricerca si chiama What women want, e l’edizione 2015 è la seconda che PornHub effettua in due anni. Così, dal 2014 al 2015 la quantità di donne che segue il sito è aumentata di un punto percentuale: dal 23 al 24%, un quarto degli utenti, cifra ragguardevole che sdogana il luogo comune che solo gli uomini sbircino pornografia tra un briefing di lavoro e un’attesa dal dentista.

Sempre seguendo la tabella in cui si rilevano le parole più cercate dalle donne su PornHub, dopo lesbian e threesome – due uomini e una donna, ma la regola non è ferrea e può essere il contrario – ecco apparire in terza posizione una sorta di misterioso e mai troppo reclamizzato tabù sessuale al femminile: “squirt”. Perdono posizioni “massage” e “teen”, mentre guadagnano posti in classifica le parole: “black”, “cartoon”, e “scissoring lesbians” (un atto sessuale dove due donne a gambe divaricate si bloccano a vicenda usando le gambe a forbice e stimolando il clitoride l’una all’altra). E se la ricerca di una parola può rivelare le maggiori richieste in fatto di curiosità, scomponendo il dato troviamo che le categorie di video vere e proprie più cliccate dalle donne su PornHub sono, nell’ordine: lesbian, gay (male), e il sempiterno “big dick”. Sempre tra le categorie prescelte e visionate, se il dato in percentuale viene confrontato con quello maschile, si evince che ci sono più donne (tra il 106% e il 91% in più) a gustarsi video delle categorie molto strong come “rough sex”, “gangbang” e “bondage”.

Ma l’aumento impressionante dei click al femminile sembra averlo dato, da un anno all’altro, con un più 1028% il termine “real celebrity sex”. Tra queste viene cercata alla velocità della luce Kim Kardashian, che dopo le foto osè del novembre 2014 pubblicate su Paper Magazine, sembra essere rientrata a pieno titolo tra le pornostar, anche se non lo è. Stesso discorso per Farrah Abraham, popolare volto tv, che di porno non ne ha mai fatti. Al terzo posto si rientra nei ranghi del settore con Lisa Ann, mentre al quarto posto tra le celebrità più ricercate dalle donne c’è la prima vera star maschile: James Deen, la cui impennata, soprattutto tra le signore, forse è dovuta a video porno piuttosto spinti con tanto di schiaffi, corde e dildo. Al quinto posto, infine, va segnalata la 22enne pornostar d’origine libanese Mia Khalifa.

La percentuale di donne rispetto agli uomini che guardano porno sul web si alza e non di poco nelle Filippine e in Brasile (35% contro 65%), mentre l’Italia si posiziona al 14esimo posto e sopra la media (27% contro 73% maschile), appena dopo la Francia e la Spagna e poco prima degli Stati Uniti (23% a 77%). Proprio negli Usa curioso è il dato che vede gli stati del Sud-Est (Mississippi, Georgia, South Carolina, ecc.) staccare nettamente la solitudine dei monti e delle campagne del centro-nord (Wyoming, Utah, Montana, Alaska). Ancor più sorprendente il dato della ricerca di PornHub sulla durata media della visione pornografica online che, udite udite, registra 10 minuti e 10 secondi in media per le donne, mentre gli uomini si fermano ad una sorta di sveltina da 9 minuti e 20. Qui i paesi dell’area anglosassone (Usa, Gran Bretagna, Australia, Canada) fanno un balzo in avanti proprio sulla permanenza media scavalcando le donne filippine e brasiliane. Infine la fascia d’età femminile che più usufruisce di video porno è quella dai 18 ai 25 che, confrontata agli uomini, quantitativamente dà perfino un 5% in più. Curiosità conclusiva: le donne anziane, le over 60, cliccano video porno soprattutto dalla vecchia Europa: Belgio e Paesi Bassi.