In Edicola

Il Fatto in edicola giovedì 23 luglio: “Romanzo Viminale, ecco il manuale per spiare i computer degli italiani”

ROMANZO VIMINALE. ECCO IL MANUALE PER SPIARE I COMPUTER DEGLI ITALIANI
Marco Lillo e Antonio Massari ci parlano del sistema di intercettazione elaborato dalla Hacking Team, un’arma micidiale in grado di controllare l’intera massa di dati che transitano attraverso i nostri computer o smartphone. Un’arma invisibile, ma se proviamo a immaginarla come se fosse una bomba o un kalashnikov è possibile descriverla in tutte le sue componenti. Con un commento di Umberto Rapetto

IL CORTIGIANO JOHNNY L’editoriale di Marco Travaglio
“Non che gli ascolti in tv siano tutto: ci sono anche programmi bellissimi che raccolgono poco share. Purtroppo non è il caso di quello condotto da Gianni Riotta su Rai3 al posto di Ballarò, di cui ha prima dimezzato e poi ridotto a un terzo il pubblico”.

LO SCARICABARILE DELLA POLITICA NON È SOLTANTO IL VIZIO DEI MASCHI L’editoriale di Antonio Padellaro

REGALO ALLE BIG DEL TABACCO, LA BOSCHI NEGA LA REALTA’ : LA FONDAZIONE DI RENZI NON E’ DI RENZI
Di Carlo Di Foggia e Davide Vecchi 

LA BOLDRINI INVECE RICONOSCE IL PROBLEMA: “SUBITO LE LEGGI SULLE LOBBY”
Alla cerimonia del Ventaglio, la presidente della Camera fa l’elenco delle urgenze. E chiede luce sui fondi alla politica. Di Paola Zanca

LE NUOVE SMENTITE AIUTANO CROCETTA, E INVADE RADIO E TV
Dopo la Procura di Palermo, anche Catania e Messina negano l’esistenza della conversazione sulla Borsellino. Si muove Il pg della Cassazione. Di Giuseppe Lo Bianco

PSICODRAMMA VERDINI, 36 PER FARE IL GRUPPO
Dieci piccoli verdiniani e alla fine non ne rimase nessuno. Oppure, aspettando Godot Denis, che suona bene. Infine, meglio ancora: il deserto dei verdiniani, con le sentinelle renziane della Fortezza Bastiani (Palazzo Chigi) che invano aspettano le truppe del soccorso. Di Fabrizio D’Esposito

LA NUOVA ANAS: PIU’ PEDAGGI PER TUTTI
La strategia dell’ad Armani per rendere la società “autonoma finanziariamente”: far pagare sul Grande Raccordo Anulare e sulla Salerno-ReggioCalabria. Di Daniele Martini

LA HIT PARADE DI MATTEO MR.BEAN
Matteo Renzi non smette mai di omaggiare il maestro Berlusconi. Anche nelle gaffe. Ecco un best of delle figuracce renziane. Sarebbero molte di più, ma lo spazio è come Renzi: tiranno. Il commento di Andrea Scanzi

LA VENDETTA VA SERVITA DALL’ESTETISTA
Ladylike Moretti è tornata, come i supereroi che risorgono. E finalmente può tornare a depilarsi (cosa che il premier le impediva). Il commento di Selvaggia Lucarelli

L’EURO SPACCA IN DUE SYRIZA, TSIPRAS SI AFFIDA AI MODERATI
Il premier porta al voto nella notte il secondo pezzo dell’intesa firmata con Ue, Bce e Fmi:l’ala sinistra del partito non lo segue e gli contesta la scelta di restare nell’Eurozona a tutti i costi. Di Marco Palombi

BRESCIA-JIHAD: LA CELLULA CHE STUDIAVA L’ATTENTATO.
Arrestati un tunisino e un pachistano. Progettavano atti terroristici. Obiettivo: la base Nato di Ghedi. Di Davide Milosa

“EL CHAPO PROTETTO ANCHE DAGLI USA…”
L’intervista di Roberta Zunini a Josè Reveles, uno dei più noti giornalisti investigativi messicani esperti di organizzazioni criminali, l’unico a conoscere nei dettagli la vita e la carriera del “dominus” di Sinaloa.

ESCLUSIVO – SULLE TRACCE DEI SEQUESTRATI: SLALOM TRA LE TRAPPOLE LIBICHE
Il viaggio dalla frontiera tunisina a Tripoli attraversa le zone spartite tra i clan tribali e le coste dove operano bande criminali più o meno legate al jihad. Il reportage esclusivo da Tripoli Nancy Porsia

REPORTAGE: LA NOTTE SENZA FINE DI GAZA TRA ISRAELE E HAMAS
Il movimento che comanda nella Striscia pensa solo a riarmarsi e alla faida con i rivali di Ramallah. Il reportage da Gaza di Francesca Borri

OBITUARY – IL TALENTO DISADATTATO. LA MORTE DI E.L. DOCTOROW
L. Doctorow (Edgar Lawrence) aveva 84 anni ed era malato da tempo di tumore al polmone. I suoi nonni erano fuggiti dalla Russia ed erano emigrati negli Stati Uniti alla fine del Diciannovesimo secolo. Doctorow era quindi un Ebreo russo, ma anche un ebreo americano e le due cose si fondevano nella sua identità di ebreo newyorkese doc, nato e cresciuto nel Bronx. Rimarrà nella storia della letteratura americana come uno dei grandi romanzieri del Novecento e questo è sicuro. Di Caterina Soffici