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Dragon Ball, il film nelle sale italiane il 12, 13 e 14 settembre. La nuova avventura segna il ritorno di Freezer

La resurrezione di F - dove F sta per Freezer - è l'ultima prova cinematografica della serie Dragon Ball che va a riannodare i fili della storia lasciati dal precedente film Dragon Ball Z: La Battaglia degli dei (2013). Il nuovo titolo della lunghissima serie è scritto appositamente dal suo creatore originario Akira Toriyama

Al cinema è di nuovo Dragon Ball mania. Il 12, 13, 14 settembre 2015 la Luckyred di Andrea Occhipinti porta in sala, per la prima volta in 3D, l’ultimo film con Son Goku: Dragon Ball Z – La Resurrezione di F. Sul sito www.dragonballzalcinema.it non sono ancora possibili le prenotazioni dei biglietti, e non ci sono nemmeno le sale in cui il film uscirà, anche se la distribuzione segnala che a breve verrà attivato il servizio online per un probabile e rapidissimo tutto esaurito.

La resurrezione di F – dove F sta per Freezer – è l’ultima prova cinematografica della serie Dragon Ball che va a riannodare i fili della storia lasciati dal precedente film Dragon Ball Z: La Battaglia degli dei (2013). Il nuovo titolo della lunghissima serie è scritto appositamente dal suo creatore originario Akira Toriyama che, secondo quanto dichiarato in un’intervista ad un quotidiano giapponese nel settembre 2014, si è occupato con grande attenzione anche dei dialoghi minori, ha avuto cura di aggiungere molte scene d’azione e un pizzico di divertimento in più. La nuova avventura vede il ritorno del ‘villain’ più amato/temuto dell’universo di Dragon Ball: Freezer.

Dopo il combattimento con Beerus il Distruttore, Goku e Vegeta si allenano sul suo pianeta, sotto la guida dell’assistente, Whis. Nel frattempo sulla Terra, dove regna di nuovo la pace, gli scagnozzi di Freezer, Sorbet e Tagoma, sono alla ricerca delle Sfere del Drago. Il loro obiettivo è quello di utilizzarle per far resuscitare Freezer così che possa vendicarsi contro Goku e i Saiyan. La nuova rinata forza di Freezer avanza verso la Terra, costringendo Gohan, Piccolo, Crilin e tutto il team a sfidare mille soldati. Goku e Vegeta si preparano ad affrontarlo per la resa dei conti, consapevoli che il suo potere adesso sia ancora più difficile da sconfiggere. Il rinato, e potentissimo Freezer, vuole però solo una cosa: la vendetta contro i Saiyan e la conquista del mondo.

Diretto da Tadayoshi Yamamuro e prodotto dalla Toei Animation e dalla 20th Century Fox, Dragon Ball Z: La resurrezione di F. è uscito in Giappone il 18 aprile 2015 e i biglietti per la sala sono stati assegnati grazie ad una lotteria. Successivamente il 18 giugno il film è uscito in Brasile, il 29 giugno in Francia, e il 4 agosto prossimo sarà sugli schermi statunitensi e canadesi. I doppiatori giapponesi rimangono gli storici Masako Nozawa, per Son Goku e Son Gohan, e Ryūsei Nakao per Freezer.

Curioso che soprattutto su molti blog e forum italiani dove sono iscritti numerosi fan del manga nato nel novembre 1984, secondo in termini di vendite solo a One Piece di Eiichiro Oda con 159.500.000 di volumi venduti nel mondo, Dragon Ball Z: La resurrezione di F. è già finito sul banco degli imputati per almeno un paio di elementi narrativi ritenuti, tavole e spiegazioni del passato alla mano, poco credibili. L’incongruenza più criticata di tutte sembra essere proprio la resurrezione di Freezer. Come anticipato prima del film in una pubblicazione di V Jump per invogliare i lettori/spettatori a saperne di più del lungometraggio, Freezer, morto da circa un decennio, torna in vita; quando, invece, sostengono alcuni fan, in Dragon Ball Z chi è morto da un anno non può essere riportato in vita. Inoltre Freezer ritornerebbe al mondo non con il suo corpo integro bensì tagliato a cubetti, quando si sa che tutte le persone resuscitate da Shenron hanno sempre riacquisito il proprio corpo al pieno delle funzionalità. Questioni di lana caprina per i profani, ma che nel mondo dei manga potrebbero risultare fatali.