Calcio

Parma calcio, senza esito l’ultima asta. Corsa contro il tempo per salvare il club

Presentata solo una manifestazione d'Interesse, con tutta probabilità da parte del presidente di The Space Cinema Giuseppe Corrado, a capo di una cordata. Ora i curatori fallimentare dovranno capire se procedere o meno a trattativa privata. Ma per iscrivere la società alla Serie B c'è tempo fino al 30 giugno, altrimenti si ripartirà dai dilettanti

Sembrava quasi cosa fatta, e invece per l’agonia del Parma Calcio non è ancora stata scritta la parola fine. L’unica offerta presentata nell’ultima asta del 9 giugno dopo le precedenti cinque andate deserte, non era infatti un’offerta, ma soltanto una manifestazione di interesse, ritenuta quindi non valida ai fini dell’acquisizione del club fallito lo scorso 19 marzo. La sorpresa è arrivata nelle prime ore del pomeriggio di martedì, quando ormai già la stampa dava per certo il nome di Giuseppe Corrado, presidente e ad del gruppo The Space Cinema, come nuovo proprietario della società. Un’ipotesi avvalorata dalle dichiarazioni dello stesso manager nei giorni scorsi circa il suo interesse per il Parma Fc, e dal fatto che la mattina dell’ultima asta il figlio di Corrado è stato visto entrare nello studio notarile Almansi, incaricato di ricevere le buste, senza tuttavia rilasciare dichiarazioni in merito alla partecipazione all’asta.

E infatti un’offerta non c’è stata. Come hanno comunicato i curatori fallimentari Angelo Anedda e Alberto Guiotto, l’unico plico pervenuto al notaio entro la scadenza fissata delle 12, in realtà non conteneva alcuna proposta di acquisto. “La comunicazione pervenuta – hanno spiegato in una nota – consiste in una manifestazione d’interesse non conforme a quanto previsto dal disciplinare di gara e non corredata da cauzione, a firma delle società Viris S.p.A. e Unigasket S.p.A.”. La prima società è un’immobiliare di Milano intestata a una fiduciaria, sulla seconda invece non si trovano tracce in Rete, se non con il nome scritto staccato come Uni Gasket Srl, un’azienda di tubature e profilati di Bergamo del gruppo Shopping Center Sebino riconducibile alla famiglia bergamasca Calissi. Entrambe farebbero parte della cordata di Corrado, ma il punto però è che anche se la loro busta congiunta è arrivata a destinazione, l’ultima asta possibile per la salvezza del Parma Fc non ha portato alcun risultato.

Ora la palla passerà di nuovo al Tribunale, che potrebbe decidere di aprire la strada a una trattativa privata con chi si è fatto avanti. In questo caso, non si tratta solo del gruppo di imprenditori guidato da Corrado. I curatori infatti hanno fatto sapere che il 10 giugno sottoporranno la manifestazione di interesse insieme ad altre comunicazioni ricevute sempre il 9 giugno all’attenzione del comitato dei creditori e del giudice delegato Pietro Rogato, per decidere il futuro del club. Tra coloro che hanno espresso disponibilità all’acquisto ci sarebbe l’ex campione americano di baseball Mike Piazza, che era pronto a partecipare all’asta con una cordata di cui fa parte anche Gilberto Gerali, allenatore del Parma Baseball, e con la società creata ad hoc Nuova Parma Calcio Srl. Alla fine però, il debito avrebbe scoraggiato Piazza dal proseguire nel progetto, e così sul tavolo del notaio è arrivata una sola busta. Altro interesse sarebbe arrivato infine dal gruppo partenopeo Adler, che avrebbe chiesto una trattativa ai curatori, che l’hanno sempre negata.

Ad allontare i possibili acquirenti dall’asta sarebbero il debito della società, ancora non del tutto congelato, e i possibili ricorsi che potrebbero arrivare in futuro, facendo aumentare a dismisura l’impegno economico. Il prezzo base per l’acquisizione del club, dai 20 milioni di partenza, era stato ribassato a 4,5 milioni per l’ultima procedura di vendita e il debito sportivo grazie alle trattative di questi mesi si è abbassato a 22,2 milioni. Ma restano in forse ancora i 5 milioni prestati dalla Lega Calcio, che ora si è fatta avanti con la richiesta che vengano inseriti nel debito sportivo, senza contare gli eventuali creditori che potrebbero bussare alla porta della società in un secondo momento con cause legali. Questioni ancora da chiarire, per cui i possibili acquirenti punterebbero alla trattativa privata con vincoli precisi.

Il tempo però stringe e la salvezza del Parma Fc dalla retrocessione nei dilettanti sembra sempre più una missione impossibile. Se il giudice infatti concedesse una trattativa privata, i tempi si allungherebbero ulteriormente, ma il termine per iscriversi al campionato di Serie B è il 30 giugno: nemmeno 20 giorni per mantenere il titolo sportivo e non buttare al vento il patrimonio della società e il lavoro portato avanti in questi mesi. Ancora una volta, la partita decisiva per il Parma Fc sarà una corsa contro il tempo.