Elezioni 2015

Elezioni regionali 2015, affluenza alle urne si ferma al 52%. Uno su due non ha votato

Calo verticale della partecipazione: in media il 10% in meno rispetto alle precedenti Regionali. In Veneto, Liguria, Umbria e Campania nel 2010 era andato ai seggi il 64,13% degli aventi diritto, mentre ora il dato è del 53,9%. Crollo in Toscana e nelle Marche. Alle Comunali l'affluenza poco dopo le 23 si attestava invece al 64% contro il 72% delle precedenti omologhe. In Sicilia alle 22 aveva votato il 48,58%, ma i seggi sono aperti anche lunedì dalle 7 alle 15

Il ponte del 2 giugno, con il sole nel Sud Italia. Ma anche e soprattutto le polemiche della campagna elettorale e lo scontro sui candidati impresentabili. Il risultato è stato un crollo dell’affluenza alle urne per le consultazioni regionali. Il dato definitivo si è fermato al 52,2%, contro il 58,6% delle Europee dello scorso anno. (Qui i risultati in diretta)

In Toscana gli aventi diritto che sono andati ai seggi per scegliere il presidente della regione sono stati solo il 48,24% contro il 60,92% delle Regionali del 2010: un calo verticale del 12,68%. In Liguria il dato è del 50,67% contro il 61,9% di cinque anni fa, quindi l’11,3% ha disertato il voto. In Veneto ha votato il 57,16% degli elettori contro il 65,06% del 2010. In Umbria l’affluenza è stata del 55,42% contro il 65,38% di cinque anni fa. Nelle Marche solo il 49,78% degli elettori è andato alle urne: nel 2010 era stato il 62,8%, cioè 13,1 punti in più. In Campania la percentuale è stata del 51,9%, che si confronta con il 61,3% di cinque anni fa. In Puglia il dato è del 51,1% contro il 62,29% del 2010. Nelle quattro Regioni di cui il Viminale rende noti i dati elettorali (Veneto, Liguria, Umbria e Campania) l’affluenza media era stata del 64,13%, mentre ora il dato si ferma al 53,9%.

Resta invece più alta, ma comunque inferiore rispetto alle precedenti consultazioni locali, l’affluenza alle urne per le elezioni comunali: alle 23 si attestava intorno al 65%. Nelle precedenti omologhe il dato superava il 73%. I numeri del Viminale sulle comunali non tengono conto di Friuli Venezia Giulia e Sicilia. Nella prima regione a statuto speciale, l’affluenza alle amministrative nei dieci Comuni coinvolti è stata del 56,53% contro il 65,16% delle precedenti elezioni comunali del 2010, quando si era votato in due giorni. In Sicilia, dove i seggi saranno aperti anche lunedì dalle 7 alle 15, alle 22 di domenica il dato è del 48,58%. Affluenza al 62,33%, invece, nei 34 comuni veneti dove si vota anche per il sindaco, oltre che per le regionali. Nel 2010 votò il 70,70%.

I 23 milioni i cittadini chiamati a esprimere la propria preferenza per il governatore nelle Regioni e per il rinnovo dei consiglio di 742 comuni – di cui 512 nelle regioni ordinarie, dieci in Friuli Venezia Giulia, 167 in Sardegna e 53 in Sicilia, e 17 capoluoghi (Venezia, Rovigo, Lecco, Mantova, Arezzo, Fermo, Macerata, Chieti, Andria, Trani, Matera, Vibo Valentia, Agrigento, Enna, Sanluri, Nuoro e Tempio Pausania) – hanno dunque disertato il voto. “Da due anni non riusciamo a recuperare la fiducia dei cittadini”, ha commentato Maurizio Lupi, capogruppo di Ap, parlando a Porta a Porta.

In caso di turno di ballottaggio per l’elezione dei sindaci, si voterà domenica 14 giugno dalle 7 alle 23. In Sicilia invece, domenica 14 giugno dalle 8 alle ore 22 e lunedì 15 giugno dalle 7 alle ore 15. In Sicilia lo scrutinio inizierà alle 15 di lunedì primo giugno. In caso di contemporaneo svolgimento di elezioni regionali e comunali lo scrutinio relativo alle prime inizierà alle 23, mentre quello delle seconde verrà rinviato alle 14 di lunedì 1 giugno.

TUTTI I RISULTATI NELLO SPECIALE DE ILFATTOQUOTIDIANO.IT

CRONACA ORA PER ORA

Ore 23,23 – Affluenza nelle 7 Regioni al 52%
Quando sono noti i dati relativi a circa il 50% dei comuni sul totale di 1.456 di Veneto, Liguria, Umbria e Campania (le regioni di cui il Viminale rende noti i dati elettorali) l’affluenza alle urne per le elezioni regionali va attestandosi intorno al 52%. Nelle precedenti omologhe superava il 62%.

Ore 20,17 – Affluenza nelle 7 Regioni: Veneto al 43%
Ecco l’affluenza alle 19 nelle singole regioni, e nei capoluoghi, dove si sta votando per le Regionali. Veneto 43,1% (nel 2010 37,3%), Liguria 39,5% (34,6%), Toscana 35,5% (33,2%), Marche 34,2% (32,4%), Umbria 39,9% (35,5%), Campania 35,9% (29.4%), Puglia 34,2% (30,3%).

Ore 19.17 – Affluenza alle 19 intorno al 37%
Quando sono noti i dati relativi a circa il 50% dei comuni sul totale di 1.456 di Veneto, Liguria, Umbria e Campania (le regioni di cui il Viminale rende noti i dati elettorali) l’affluenza alle urne per le elezioni regionali, rilevata alle ore 19 di oggi, va attestandosi al 37%. Nelle precedenti omologhe si votò in due giorni.

Ore 18.30 – Rissa davanti al seggio in Puglia, assessore uscente ferito
Un diverbio degenerato in scontro fisico si è verificato a Ceglie Messapica (Brindisi) nei pressi di uno dei seggi aperti per le elezioni regionali e comunali. Un candidato, ex assessore in carica nella giunta del sindaco uscente, Angelo Palmisano, ha riferito alla polizia, chiamata a intervenire sul posto, di essere stato aggredito e picchiato dal padre di una candidata a sostegno di Pietro Mita (Pd). A sua volta l’uomo, Mario Nigro, ha denunciato agli agenti di essere stato aggredito da Palmisano.

L’episodio si è verificato questa mattina nell’androne della scuola elementare De Amicis dove sono allestiti i seggi elettorali. Palmisano è stato medicato per ferite alla fronte e dimesso con prognosi di quattro giorni. Nigro si è riservato di ricorrere alle cure dei sanitari. Indagini sono in corso da parte dei poliziotti del commissariato di Ostuni per risalire all’esatta dinamica dei fatti. Ieri sera, a quanto era stato segnalato ai carabinieri, il sindaco uscente, Caroli, avrebbe subito una analoga aggressione.

Ore 18.20 – Denunciato presidente seggio a Cardito (Campania). Di Maio (M5S): “E’ farwest”
Il presidente di un seggio è stato denunciato dalla Polizia di Stato a Cardito, in provincia di Napoli, per avere fotografato il proprio voto. È successo nell’istituto Gianni Rodari della città. L’uomo, che ha 60 anni, si è spostato dalla sua sezione in quella dove doveva votare ma quando ha scattato la foto, mentre era in cabina, è stato scoperto. E’ stato quindi denunciato. Successivamente ha presentato le dimissioni da presidente del seggio per motivi di salute. Secondo il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio in Campania ci sarebbe il “farwest” ai seggi. “A Cardito (in provincia di Napoli) hanno arrestato un presidente di seggio”, ha scritto su Facebook. “Ad Ercolano hanno arrestato due individui che vendevano il voto al di fuori del seggio per 20 euro”. Da qui l’appello. “Chiedo a tutti i rappresentanti di lista del Movimento 5 Stelle di filmare tutte le irregolarità al di fuori dei seggi e consegnare il video al commissariato di zona e agli agenti in servizio. Nel caso non dovesse esserci immediato riscontro, chiedete ad uno dei nostri candidati di contattarci. Nei seggi invece chiedete di verbalizzare le irregolarità. Chiameremo la prefettura e il comando generale dei carabinieri. Questa volta lo schifo non lo permetteremo”.

Ore 18 – Venezia, Lega: “Impedito il voto in due sezioni”. Il Comune: “Falso”
La Lega Nord ha annunciato di riservarsi il diritto di rivolgersi alla magistratura per presunti disservizi avvenuti a Venezia, in due sedi elettorali del centro storico. Li denuncia Nicola Eremita, segretario di circoscrizione del Carroccio. “Molti aventi diritto al voto si sono presentati presso i seggi e le sezioni alle quali come d’abitudine sono sempre andati a votare in passato. Gli scrutatori e i presidenti di sezione hanno notificato che il loro nome non era nella lista e che quindi non avrebbero potuto votare presso quella sezione ma avrebbero dovuto fare l’aggiornamento della tessera elettorale. In molti hanno rinunciato ad esprimere il proprio voto”. Opposta la versione fornita dal servizio elettorale del Comune di Venezia. “Non risultano particolari evidenze – viene comunicato – circa elettori che non abbiano potuto votare perché non avevano la tessera elettorale aggiornata riguardo alla sezione di voto”.

Ore 17.30 – Cicchitto: “Bindi ha azzerato la campagna elettorale”
Il deputato di Area popolare Fabrizio Cicchitto torna ad attaccare la presidente della commissione Antimafia per la lista dei candidati impresentabili diffusa venerdì scorso: “Bindi ha azzerato buona parte della campagna elettorale. L’ultimo giorno utile per parlare. Ma è normale tutto questo?”.

Ore 17 – Umbria, zecche al seggio
Sono state sospese per circa un’ora le operazioni di voto stamattina nel seggio di Monte Martano, Spoleto, in provincia di Perugia. Il motivo per cui si è resa necessaria la sospensione è che i carabinieri ci hanno trovato dentro delle zecche. A quel punto sono stati allertati gli uffici comunali e i presenti di sono spostati in altre stanze dell’immobile. Le operazioni di voto poi sono regolarmente riprese dopo circa un’ora.

Ore 16 – Cgil Puglia: “Alta adesione voto simbolico immigrati”
Oggi i cittadini stranieri residenti nella Regione Puglia “stanno aderendo numerosi alla campagna nazionale ‘l’Italia sono anch’io’ esprimendo simbolicamente il loro voto per l’elezione del governatore pugliese”. Lo rende noto con un comunicato Cgil Puglia evidenziando che “si tratta di un’iniziativa volta a sensibilizzare istituzioni e opinioni pubblica sull’urgenza di modificare la legislazione in materia di voto per i cittadini stranieri (attualmente sono 5 milioni le persone che in Italia si trovano escluse dalle prossime elezioni regionali)”.

Ore 15 – Berlusconi: “Ho sbagliato comizio a Segrate? Una storiella inventata”
La storia di Segrate “è una bufala, una storiella montata come al solito”. Silvio Berlusconi oggi a Bocca di Magra (La Spezia) ha negato di aver sbagliato comizio. “Quella sera ho sentito un’orchestrina che suonava e sono sceso perché ero curioso. Non ho parlato con nessuno, ho soddisfatto la mia curiosità e me ne sono andato”, ha spiegato.

Ore 14.40 – Firenze, due schede trovate nel giardino di una scuola
Problemi nelle sei sezioni della scuola Kassel, in via Svizzera a Firenze, dove stamani due schede, siglate ma non timbrate, sono state trovate nel giardino. Le operazioni di voto sono state interrotte per circa 45 minuti, quando si sono presentati i funzionari della Digos. Gli agenti sono risaliti alla sezione e uno degli scrutatori avrebbe riconosciuto la sua sigla. Il presidente è stato ascoltato dalle forze dell’ordine. Le due schede, secondo quanto ricostruito, potrebbero essere cadute da una delle finestre: in entrambe c’era la sigla dello scrutatore ma ancora non era stato apposto il timbro. I componenti del seggio hanno confermato che tutte le schede erano state ricontate. Indaga la polizia.

Ore 14.30 – Corrado Passera: “Dati su affluenza poco confortanti”
“I primi dati di affluenza alle urne”, ha detto in una nota il leader del neonato partito Italia Unica Corrado Passera, “non sono confortanti. Solo il 15 per cento degli aventi diritto hanno fino ad ora deciso di esercitare il proprio diritto, un numero insufficiente che auspichiamo cambi e di molto da qui alla chiusura dei seggi. C’è un enorme bisogno di democrazia e di rappresentatività oggi in Italia e questa può essere garantita solo da un grande sforzo di fiducia da parte di un’opinione pubblica troppo spesso dimenticata da parte della politica in generale e dei partiti in particolare”.

Ore 14 – Mattinale di Forza Italia: “Tutte le paure di Renzi”
Dal “voto popolare” a Silvio Berlusconi, da Rosy Bindi al caso pensioni: Il Mattinale, la nota politica dello staff di FI alla Camera, nel giorno delle Regionali elenca così “tutte le paure di Matteo Renzi“. “Renzi era partito nella campagna elettorale convinto del cappotto da rifilare al centrodestra. Voleva presentarsi forte di due successi: la riforma elettorale e quella della scuola. La prima ha mostrato il suo volto autoritario, la seconda la vuotaggine di contenuti. Il trampolino del successo facile gli si è ribaltato in fretta”, scrive Il Mattinale che sul caso pensioni seguito alla sentenza della Consulta sottolinea: “Ora ha i pensionati tutti contro, e gli fanno una paura blu“.

Ore 13.30 – Fitto: “Il voto serve, non sono tutti uguali”
“La democrazia ha un nemico e si chiama partito dell’astensione”, ha commentato l’eurodeputato dei ‘Conservatori e riformisti’ Raffaele Fitto, che oggi ha votato a Maglie (Lecce) per le elezioni regionali in Puglia, regione in cui sostiene uno dei due candidati governatori del centrodestra, Francesco Schittulli (Oltre con Fitto, Fratelli d’Italia, Ncd-Ap).

Ore 13 – Berlusconi fa l’aperitivo con il candidato in Liguria Toti 
Silvio Berlusconi è a Bocca di Magra con il candidato alla presidenza della Regione Liguria Giovanni Toti. L’ex Cavaliere, accompagnato da Francesca Pascale, si è fermato al porto per un aperitivo, poi pranzerà in un ristorante di Ameglia. Berlusconi ha fatto qualche battuta con i fotografi: “Anche io facevo fotografie; ai funerali e poi le vendevo”. Quindi ha salutato alcuni cittadini presentando Toti come “il presidente della Regione Liguria” ed ha aggiunto: “Non fatemi parlare di politica, c’è il silenzio elettorale”.

Ore 12.27 – Alessandra Moretti (Pd): “Andate a votare, occasione storica”
“Andate a votare! In Veneto si vota solo oggi e c’è tempo fino alle 23. È un’occasione storica!”. Lo scrive la candidata democratica in Veneto Alessandra Moretti, che twitta una foto che la ritrae all’uscita dalla cabina elettorale.

Ore 12.25 – Affluenza Comunali: 20,2 per cento
E’ del 20,2% l’affluenza alle urne rilevata alle 12 per le elezioni comunali in 512 centri chiamati al voto (il dato diffuso dal Viminale, non tiene conto delle comunali in corso in Friuli Venezia Giulia e Sicilia). Nelle precedenti omologhe si votò in due giorni.

Ore 12.20 – Affluenza Regionali: 15 per cento
Alle 12 di oggi l’affluenza alle urne per le elezioni regionali in Veneto, Liguria, Umbria e Campania è intorno al 15%. In 1193 Comuni rilevati su 1456, il dato è pari al 14,95%. L’affluenza più alta al momento è in Veneto (17,19%). I dati sono quelli del Viminale.

Ore 11.30 – Grillo al seggio in Liguria: “Ho scatola di Maalox, ma sono fiducioso”
“Di Maalox ne ho sempre una scorta dietro, ma sono ottimista per la nostra Alice Salvatore”, ha detto Beppe Grillo uscendo dal seggio di Sant’Ilario dopo aver votato, riferendosi alla candidata del Movimento 5 Stelle alla presidenza della Regione Liguria. Grillo citò il farmaco Maalox dopo il voto per le Europee in cui il Pd superò il 40% e il Movimento 5 Stello registrò una frenata nella crescita. “Oggi è una bella giornata, mi sento bene e sono ottimista. I risultati li aspetterò a casa. Alice può vincere”.

Ore 11 – Guerini: “Chiarimento con chi pensa a rivincite”
“Credo dovremmo concentrarci sul merito: aver immaginato da parte di alcuni di costruire rivincite interne al partito non è stato certo utile alla causa”, ha detto il vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini, in un’intervista a La Stampa, a proposito delle elezioni regionali, per cui si vota oggi. “Ci sarà molto da decidere – aggiunge – sulle modalità con cui si sta insieme e sulla lealtà. Nessuna rappresaglia, ma è giunto il momento di guardarci negli occhi”.