Calcio

Fifa, oggi è il giorno di Blatter. “Arresti? Prima di elezioni non sono coincidenza”

Il dirigente svizzero è stato confermato presidente della federazione. E' al quinto mandato e starà al vertice fino al 2019. Il suo sfidante, il principe giordano Ali bin Al Hussein, si è ritirato dopo il primo turno, in cui non è stata raggiunta la maggioranza qualificata

Blatter confermato presidente della Fifa. Il dirigente svizzero conquista il quinto mandato e guiderà la federazione fino al 2019. Il suo sfidante, il principe giordano Ali bin Al Hussein, si è ritirato dopo il primo turno, in cui entrambi non hanno raggiunto la maggioranza qualificata, cioè non hanno ottenuto i 2/3 dei voti dei delegati presenti. Essendo 209, sarebbero bastati 140 voti e invece è finita 133 (Blatter) a 73 (Ali). Oggi era il giorno di Sepp Blatter. Era lui il favorito e durante il 65esimo congresso della federazione, a Zurigo, ha ottenuto la conferma per altri 5 anni.

“Grazie per la fiducia che mi avete dimostrato – dichiara Blatter nel discorso conclusivo del congresso – andiamo avanti tutti per per il bene della Fifa. Voglio assumermi la responsabilità di fare grande la Fifa, lo abbiamo fatto in passato e possiamo farlo in futuro”.

Durante l’apertura, Blatter, è tornato sull’ondata di arresti per corruzione di alti funzionari della federazione. Ha dichiarato che l’arresto dei 7 alti funzionari due giorni prima delle elezioni presidenziali non siano una casualità. “Chiaramente non è positivo che tutto questo sia accaduto poco prima delle elezioni. Non voglio parlare di una coincidenza – ha aggiunto – ma tutto è possibile“.

Blatter: “Voglio restare. Fifa ha bisogno di una forte leadership”
“Il calcio è più di un gioco, ha bisogno di una forte leadership, di qualcuno con esperienza, che conosca tutte le implicazioni. Dobbiamo lavorare insieme con i partner economici e politici e sul campo con disciplina, rispetto e fair play – spiega Blatter davanti ai 209 delegati – Voglio restare per continuare questo cammino con tutti voi. È una questione di fiducia nei miei confronti, io sono a vostra disposizione. Dobbiamo darci una nuova immagine e io ho questo obiettivo in mente. Per questo vi chiedo di sostenermi. Io sono con voi, forse qualcuno ritiene da troppo tempo. Il tempo è qualcosa di infinito ma è breve e scorre via veloce. Sono stato considerato il responsabile della tempesta dei giorni scorsi – spiega Blatter – Ok, sono pronto ad assumermi tutta la responsabilità. Dobbiamo proteggere la nostra casa non solo dalla corruzione ma anche dal razzismo, dalle partite truccate, dal doping e dalla violenza. Il calcio può rendere il mondo migliore. Dobbiamo difendere la Coppa del Mondo, è come la gallina dalle uova d’oro“.

Principe Ali: “Oggi siamo a un bivio”
“Noi siamo i guardiani del gioco – spiega il principe giordano Ali bin Al Hussein – un gioco che è amato in tutto il Mondo. Un gioco che può unire e guarire. Uomini e donne che danno tutto e che ispirano i giovani. Vogliamo trasparenza, partecipazione e responsabilità. Tutti tirando nella stessa direzione per il bene della Fifa e del calcio. Oggi si può fare il primo passo per cambiare. Dobbiamo dimostrare al Mondo – continua – che la famiglia Fifa è impegnata nel gioco. Oggi siamo a un bivio per il calcio, un leader forte è necessario per affrontare i problemi in cui siamo”.

Merkel: “Chiunque vinca le elezioni dovrà chiarire le accuse”
La cancelliera tedesca Angela Merkel non prende una posizione sulla rielezione di Joseph Blatter a presidente della Fifa. “Chiunque emega come vincitore di questo voto dovrà prima di tutto assumere su di sè il compito di chiarire le accuse e assicurarsi che la Fifa non sia appesantita con questo genere di cose in futuro – ha dichiarato il portavoce della Cancelliera Steffen Seibert – ci può essere una sola strada e questa strada è la chiarezza”.

La questione “Mondiali”
Il numero uno della Fifa ha fatto intendere che le operazione delle autorità statunitensi possono essere ricollegate alla decisione di assegnare i Mondiali del 2018 alla Russia e quelli del 2022 al Qatar. Inghilterra e America furono sconfitte durante le votazioni per l’assegnazione dei Mondiali, votazioni sulle quali pesano numerose accuse di corruzione. “Le assegnazioni per i Mondiali 2018 e 2022 sono state ratificate, ma possono di nuovo essere messe in discussione. Nel 2010 abbiamo designato due organizzatori nello stesso tempo, se altri paesi avessero presentato le loro candidature, forse, oggi non avremmo di questi problemi”, ha sottolineato.

L’appello all’unità
“Non dobbiamo solo parlare di problemi, cerchiamo di risolverli – ha spiegato Blatter – spero che la disciplina, il rispetto e il fair play regni sovrano oggi. È come se fossimo in uno stadio e stiamo giocando a calcio. Non abbiamo un limite di tempo e voi – i delegati – siete gli arbitri”. Nel suo discorso d’apertura al congresso dell’organo di governo del calcio mondiale, dove cerca rielezione sotto l’ondata di arresti di alti funzionari nel quadro delle indagini per corruzione dell’Fbi. Blatter ha detto ai 209 delegati delle federazioni membri della Fifa: “avete il potere di cambiare il volto della Fifa. Si tratta di un potere non si può comprare sul mercato” e ha fatto appello all'”unità e allo spirito di squadra”. “In questi giorni abbiamo vissuto un cataclisma e si era ipotizzato anche un rinvio delle elezioni – spiega Blatter – ma ora sono contento di vedere tutte le federazioni presenti, ora serve disciplina e fair-play”, ha aggiunto il dirigente svizzero.

Il flash mob dei sindacati
“Una distesa di croci e lenzuoli bianchi: 140, ciascuno in ricordo di 10 morti. Poi tutti sotto ai teli, per dare vita a un flash mob crudo ed efficace, che ha voluto parlare alle coscienze senza mezzi termini. Così i sindacati mondiali ed europei delle costruzioni hanno rappresentato stamane, a Zurigo, davanti alla sede dove si svolge l’assemblea della Fifa, la strage di innocenti che si sta consumando nei cantieri degli stadi del mondiali di calcio Qatar 2022“.

È quanto si legge in una nota sindacale congiunta Feneal, Filca e Fillea. Dalle 9 del mattino, riferiscono i sindacati, “in centinaia si sono ritrovati sotto le bandiere della Bwi e della Fetbb (le federazioni mondiale ed europea degli edili) per protestare contro la Fifa, che, sotto la guida di Sepp Blatter, continua a sfuggire alla propria responsabilità politica, cioè intervenire sugli organizzatori della coppa del mondo in Qatar e Russia per imporre condizioni decenti di lavoro e di vita dei lavoratori”.
Erano presenti delegazioni da molti paesi, dicono, “tra cui ricordiamo l’Italia, la Svezia, il Belgio, il Brasile, l’India, la Germania, la Corea, la Francia, l’Argentina, la Spagna”.

Il falso allarme bomba
Allarme bomba rientrato. La polizia svizzera ha spiegato che a far scattare l’allerta all’Hallenstadion, dove è in corso il congresso della Fifa, era stata una telefonata giunta stamattina in una redazione con sede a Zurigo, ma ha precisato che non è stata compiuta alcuna evacuazione. Ai partecipanti però, che hanno fatto la pausa pranzo 45 minuti prima del previsto, era stato negato di rientrare nella sala perché gli agenti stavano effettuando verifiche. I delegati sono poi rientrati nella sala per continuare il congresso.

Entrate a +37% rispetto a scorso ciclo
La Fifa sta diventando sempre più ricca in quanto ha generato un fatturato di 5,718 miliardi di dollari nel passato quadriennio 2011-14, portando le riserve di cassa dell’organo di governo del calcio mondiale fino a 1,523 miliardi di dollari. Le entrate nel ciclo passato sono cresciute del 37 per cento rispetto al periodo 2007-10, ha spiegato il responsabile finanziario della Fifa, Markus Kattner. La Coppa del Mondo 2014 ha generato ricavi per 2,096 miliardi di dollari, quasi il doppio dei 1.291 milioni dalla precedente edizione del torneo globale del 2010. “La Fifa è fortemente dipendente dalla Coppa del Mondo – ha aggiunto Kattner. I diritti televisivi costituiscono il 43 per cento del gettito complessivo dei 5,718 miliardi di dollari, e il marketing costituisce il 29 per cento. Le spese di questo ciclis sono state pari a 5,380 miliardi di dollari, con un surplus di 338 milioni di dollari, che è inferiore ai 631 milioni di dollari del periodo 2007-10, ma la Fifa sta distribuendo più soldi alle federazioni tramite il fondo di solidarietà. Le riserve della Fifa sono state di 1,280 miliardi di dollari del 2010 e di 1,432 miliardi del 2013.

L’irruzione
Due donne
hanno interrotto con grida e slogan a favore della Palestina il congresso, prima di essere portate fuori per ordine del presidente della Fifa, Sepp Blatter. Poco dopo il discorso di apertura del dirigente svizzero, le attiviste, che erano tra i partecipanti alla riunione presso l’Hallenstadion di Zurigo, si sono alzate dai loro posti e si sono dirette verso il palco gridando slogan ed esponendo una bandiera della Palestina. Avvertiti dallo stesso Blatter glia genti di sicurezza le hanno fermate prima che potessero avvicinarsi al luogo in cui i membri del comitato esecutivo erano in seduta. Decine di attivisti filo-palestinesi hanno dimostrato oggi di fronte al padiglione che ospita l’assemblea, chiedendo a gran voce l’espulsione di Israele dalla Fifa.

Durante le premiazioni la federcalcio palestinese ha ritirato la mozione in cui chiedeva la sospensione di Israele dalla Fifa. Lo ha annunciato il presidente della Pfa stessa, Jibril Rajoub, spiegando di essere stato convinto a fare marcia indietro. “Ho deciso di ritirare la richiesta di sospensione ma non significa che rinuncio alla resistenza”. La mozione era prevista nell’agenda del congresso della Fifa, perché la Pfa accusa Israele di ostacolare le sue attività e gli spostamenti dei giocatori fra la Striscia di Gaza e la Cisgiordania. La federazione calcistica mondiale per due anni ha tentato di risolvere la disputa e questo mese il presidente Sepp Blatter è anche andato nella regione, dove ha incontrato il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente palestinese Mahmoud Abbas.

Il ricordo alle vittime dell’Hysel
Dimenticando per un momento il caos-Fifa, Blatter ha pubblicato questa mattina un tweet per ricordare le vittime dell’Hysel, in Belgio: “Oggi, 30 anni fa, 39 tifosi provenienti da 4 paesi, sono morti all’Hysel, in Belgio”.