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Radio Maria su Facebook: “Stop Amen, per favore! No ‘Amen’ in tutti post!!”. E gli utenti prendono d’assalto la pagina

Un grande cartello “STOP” e un invito, scritto in maiuscolo, ai commentatori che ormai da tempo scrivono solo e soltanto “Amen” ad ogni post dell’emettente cattolica, indipendentemente se il contenuto riguardi un programma radiofonico, un sondaggio, una citazione del Pontefice, oppure un appello alla preghiera. Il post infatti è diventato virale e ha innescato l'effetto contrario, attirando nuovi commentatori estranei alla galassia del cattolicesimo radiofonico

Dopo i “leoni da tastiera”, i troll, gli inserzionisti abusivi, adesso le pagine sui social network devono affrontare una nuova minaccia: commenti con una sola parola ripetuta sino all’esasperazione. A farne le spese è stata la pagina Facebook di Radio Maria, che il 18 maggio ha dovuto interrompere la sua normale programmazione di post a contenuto religioso per divulgare una richiesta perentoria: “Stop Amen: per favore!! Postate i vostri commenti, No ‘Amen’ in tutti post!!!”.

Un grande cartello “STOP” e un invito, scritto in maiuscolo, ai commentatori che ormai da tempo scrivono solo e soltanto “Amen” ad ogni post dell’emettente cattolica, indipendentemente se il contenuto riguardi un programma radiofonico, un sondaggio, una citazione del Pontefice, oppure un appello alla preghiera. È infatti molto raro scorgere un ragionamento articolato, un’opinione, anche solo una testimonianza. La risposta più immediata è sempre e soltanto “Amen”.

STOP AMEN : PER FAVORE !!POSTATE I VOSTRI COMMENTI NO ” AMEN ” IN TUTTI I POST !!!

Posted by Radio Maria on Lunedì 18 maggio 2015

L’uso del maiuscolo nel messaggio di Radio Maria la dice lunga sull’esasperazione dei moderatori della pagina, che sulle prime hanno attirato il plauso di alcuni utenti. Come M.C., che chiosava a stretto giro: “Grazie a dio! Mio marito J. C. e io sono d’accordo! Sembrava indifferenza! Meglio darci aiuto morale e scrivere e ascoltare le persone in difficoltà! Fare amicizie vero”. Qualcuno, invece, ha garbatamente espresso dissenso: “Ma perché? A me piace tanto scrivere Amen! Non vedo perché debba essere proibito, a mio avviso, senza offese, si può trovare una soluzione migliore – scrive S.S., – d’altronde Amen è importante perché sancisce che sia fatta la volontà di Gesù, e non la nostra, davvero, non capisco, delucidatemi per favore, a mio avviso sinceramente, è un provvedimento troppo rigido”.

Ma la dura legge dell’internet ha vanificato l’intento dei gestori. Il post infatti è diventato virale e ha innescato l’effetto contrario, attirando nuovi commentatori estranei alla galassia del cattolicesimo radiofonico. In centinaia hanno sommerso gli ultimi post con la ripetizione della formula liturgica di assentimento, oppure l’hanno stravolta in alcune varianti: “CatrAmen”, “Kraken”, “Yemen”, “Canem”, “Panem”.  L’appello-divieto della pagina ai suoi fan ha offerto, se non altro, anche un’occasione per alimentare qualche antica controversia, come quella tra S.P., che scrive “Sono 11 anni che dò il 5 per mille a Radio Maria”, e C.M., che risponde piccato: “Dalli alla ricerca che quando stai male vai in ospedale non in sagrestia”.