Società

Care donne, vi do una notizia: il maschio non vuole critiche

A nessuno piace essere criticato. Ma questo principio vale particolarmente per i maschi.
Noi non sopportiamo di essere criticati.
C’è a questo proposito un dialogo illuminante nel film: La Dura verità, con Gerard Butler e Katherine Heigl. Lui è un duro che sa come va il mondo, lei impacciata vorrebbe sedurre il vicino di casa. Allora lui le spiega come si fa a sedurre un maschio e le svela le 5 regole della seduzione. Tre sono sciocchezze ma le prime due sono estremamente interessanti.

Un dialogo folgorante:
“Gerard: Numero uno: nessuna critica
Katherine: Neanche quelle costruttive?
Gerard: Mai! Gli uomini sono incapaci di crescere, cambiare o migliorare. Migliorare si limita a centrare la tazza.
Regola numero 2: Ridi a tutto quello che dice.
Katherine: e se non fa ridere?
Gerard: È irrilevante! Una risata finta è come un finto orgasmo!
Katherine: Un finto orgasmo è giusto?
Gerard: No! Ma un finto orgasmo è meglio di un orgasmo non pervenuto.”

Chiaramente il maschio non ci fa bella figura.
Ma lancia anche un raggio di luce su una questione essenziale che riguarda tutte le donne: care amiche, voi adorate criticare.
Non discuto su quanto le vostre critiche siano giuste…Ma vorrei osservare che c’è un grosso problema che non riguarda il singolo uomo ma il funzionamento del cervello maschile in generale, che come pochi sanno e ben diverso nei due sessi.

Ogni volta che un maschio riceve una critica entra in allarme. La nostra funzione biologica è quella di difendere le donne e i bambini dalle belve e procurare il cibo. Se qualcuno ci dice: “Questo che fai è sbagliato” ci scatta un meccanismo in testa di paura, perché improvvisamente la scimmia neolitica dentro di noi teme di non essere capace di difendere il gruppo.
Per questo gli uomini sono così infantilmente attaccati alle gratificazioni. Ogni volta che mi dici bravo, che ridi a una mia battuta o sperimenti sensazioni speciali stando con me confermi che io sono bravo, capace, e saprò difendere il branco.

Voi donne non avete idea di quanto crei angoscia la paura troglodita di non essere militarmente capaci di difendervi. Un’angoscia che ingigantisce perché oggi non dobbiamo affrontare semplici tigri con i denti a sciabola e quattro quintali di massa corporea. Oggi il nemico non si sa dove sia, ti entra in casa truccato da bolletta elettrica, si annida nei contratti telefonici, nelle insidie dell’ingorgo stradale in tutto quello che non capisci in questo mondo ipercomplesso… Il maschio è sbalestrato e mai come oggi si sente inadatto a compiere il suo dovere biologico.

Donne: siete completamente conscie di vivere con un uomo che ha paura? Che ha paura di non essere capace di darvi quello che è necessario che dia… E che non sa neanche più bene cos’è. Siete conscie che per noi andare a lavorare è una guerra contro l’ignoto anche se facciamo gli impiegati e la bestia più feroce che affrontiamo è la macchinetta del caffè?
D’altra parte c’è da dire che per la donna cercare di essere educative è naturale. E continuare a martellare per ottenere quel che le pare giusto è una qualità genetica fondamentale.

A volte ci sarebbe da chiedersi perché una donna voglia restare con un uomo del quale critica tanti comportamenti. Cioè ami me o quello che vorresti che fossi e che NON sono?
C’è a proposito un detto: “La donna vorrebbe che lui cambiasse. L’uomo vorrebbe che lei non cambiasse mai.”
E aggiungerei che quel continuo rimbrotto è drammaticamente simile a quel che il maschio ha subito nell’infanzia dalla madre.
E vi giuro che non c’è niente di meno erotico del ricordare a uomo sua madre. Le militanti femministe Usa lo consigliano addirittura per liberarsi dai corteggiatori molesti: “Tesoro, parlami della tua bella mamma!”

C’è una via d’uscita. Sì, ma dubito che riusciate a trovarla. Questa è la dura verità.
Bisognerebbe amarsi abbastanza da sopportare le critiche da una parte e dall’altra trovare altri modi per indurre il maschio al cambiamento SENZA usare la critica.
Come è possibile?

Una mia amica soffriva moltissimo perché suo marito, dopo 20 anni di matrimonio, non la considerava. Quando ha capito che le lamentele non approdavano a nulla ha preso una decisione drastica. Si è agghindata in modo estremamente seduttivo. Ha atteso lui con un bel sorriso e un aperitivo. Lo ha fatto accomodare in poltrona, gli ha tolto le scarpe e gli ha massaggiato i piedi. Gli ha detto che aveva intenzioni estremamente passionali per quella notte e poi gli ha detto che però voleva essere pagata per fare sesso. Poi gli ha messo sotto il naso un menù come quelli dei ristoranti con i prezzi delle differenti prestazioni. La cosa più cara era un’unione intima sopra la lavatrice accesa.
Da quel giorno lui ha cambiato atteggiamento. E umanamente molto più presente… E continua a pagarla.
Lei recentemente si è comprata una casetta al mare. Lei non lo fa per i soldi. Lei lo ama. Ma vuoi mettere la soddisfazione?

Ps.
APPELLO PER I MASCHI
Gente: abbiamo combattuto per milioni di anni contro belve feroci e orrendi scorpioni. Abbiamo nutrito il nostro branco, abbiamo costruito ripari. Nel nostro sangue scorre quello degli uomini che hanno saputo deviare il corso dei fiumi e spostare le montagne.
Possibile che sia così tragico che la donna che ami ti faccia delle critiche?
Non ce la facciamo proprio a resistere?
Le donne son così. Se non ti piace mettiti con un uomo. Avrai una serie incredibile di vantaggi.
Ma se ti piace una donna… Lo so che è difficile. Ma ce la puoi fare! Inventati qualche cosa. Questa sì che è un’impresa colossale! Le piramidi al confronto sono dei pedalò!
(Quando scopro cosa si potrebbe fare te lo dico).