Tecnologia

App per Windows 10: Microsoft “cannibalizza” i codici di iOS e Android

I programmatori potranno adattare le loro app iOS e Android grazie ai kit di conversione. E l’azienda di Satya Nadella si avvicina anche al lancio del nuovo browser: Microsoft Edge

Con l’obiettivo di arrivare a 1 miliardo di dispositivi con Windows 10 entro 3 anni, Microsoft scalda i motori e prepara la rincorsa ai concorrenti con una mossa a sorpresa. La casa di Redmond ha infatti annunciato il rilascio di un kit di sviluppo che permetterà ai programmatori di “adattare” a Windows 10 le loro app per iOS e Android. L’occasione per l’annuncio è stata Build 2015, la conferenza Microsoft dedicata agli sviluppatori che si svolge in questi giorni a San Francisco. Stando alla dimostrazione mostrata in sala, lo stratagemma permetterebbe ai programmatori di adattare all’ambiente Windows il codice già creato per iPhone, iPad e dispositivi Android, evitandogli la fatica di realizzare da zero le loro app.

Secondo quanto riportato sul sito ufficiale dell’evento, gli strumenti di sviluppo coprirebbero anche le “vecchie” applicazioni Win32 e quelle per Mac e Linux. Ma se il rilascio di un kit per garantire la portabilità dai vecchi sistemi al nuovo Windows 10 rientra nella normale logica di un passaggio di piattaforma, l’inclusione delle app sviluppate per i sistemi concorrenti sembra più che altro una manovra per colmare il divario in termini di offerta che per ora separa il Windows Store dai market di Apple e Google.

A pochi mesi dal rilascio di Windows 10 (le ultime indiscrezioni parlano di fine luglio) quindi, sembra proprio che l’azienda di Satya Nadella abbia deciso di scoprire le sue carte. Tra queste anche il suo nuovo browser, che ha abbandonato il “nome in codice” Project Spartan per quello definitivo: Microsoft Edge. Nel corso della presentazione, il successore di Internet Explorer è stato descritto come un software che permette alle persone di “arrivare dritti all’obiettivo”.

Anche qui, però, Microsoft ha parecchia strada da fare, soprattutto per quanto riguarda la disponibilità (e la qualità) delle estensioni per ampliare le funzionalità del browser. Nulla di strano, quindi, che dalle parti di Redmond abbiano deciso di utilizzare una scorciatoia simile a quella adottata con le app. Secondo quanto dichiarato da Joe Belfiore durante la conferenza, infatti Edge permetterà di utilizzare le estensioni disponibili per Chrome e Firefox. Non è chiaro, però, quali saranno le modalità attraverso cui gli utilizzatori potranno installarle sul nuovo browser di Microsoft.