Tecnologia

Deep Web, cosa vende la “rete invisibile”: dalle carte di credito ai badge falsi

Trustev, startup irlandese specializzata nella protezione dalle frodi informatiche, si è infiltrata nella rete "sotterranea" per raccontare cosa è possibile acquistare. E si scende in fretta verso l'illegalità

Numeri di carte di credito, codici per la social security e certificati di laurea delle università Usa. Trustev, startup irlandese specializzata nella protezione dalle frodi informatiche, si è infiltrata nel web sotterraneo per raccontare cosa è possibile acquistare. Si tratta di un luogo dove, come scrive Carola Frediani nel suo libro “Deep Web”, c’è un “via vai di criminali, pirati, libertari, anarcocapitalisti, avventurieri del software, predicatori, rivoluzionari e reietti”. Trustev ha osservato i marketplace dove in vendita c’è un po’ di tutto. E dove il limite sembra essere solo quello della fantasia, tanto che Rurik Bradbury, manager della startup, dice che “è sorprendente vedere quanto siano creative le persone”.

Ad esempio, c’è chi mette in vendita al prezzo di una ventina di dollari hot girl che scrivono su qualsiasi parte del corpo un messaggio a scelta. Il risultato è una foto che può essere un regalo di compleanno, la pubblicità di un sito. O più semplicemente quello che vuole l’acquirente. Trustev non fornisce i nomi o link dei venditori, niente pubblicità, ma prosegue nel suo viaggio passando anche per chi offre sabbia. Una libbra costa infatti 50 dollari, ma c’è la garanzia che non troverete mozziconi di sigaretta perché il prodotto è purissimo. Per chi vuole tentare la fortuna è possibile tentare con BitBall, la lotteria online dove i biglietti si pagano in Bitcoin, la moneta virtuale. Un po’ rischioso, ma se vinci però non paghi un centesimo di tasse. Un argomento che fa sempre presa.

Prodotti certamente inusuali, ma non “proibiti”. Ma si scende in fretta verso l’illegalità passando al venditore di coupon per i negozi. Che, però, sono falsi: basta avere una stampante e poi è possibile produrne a volontà. Ma c’è anche l’abbonamento a vita per Netflix, la tv online, o per 3,99 dollari quello a Spotify, il servizio di musica in streaming. E poi numeri di carte di credito a disposizione, e per 232,9 euro un certificato, per esempio, della Cambridge University o di qualsiasi altro ateneo.

Con 15 dollari ci si porta a casa un pacchetto di dieci account Uber rubati e se non volete comprarvi una stampante 3d non c’è problema. Un rivenditore online vi propone la stampa di qualsiasi oggetto dalla “pistola al bancomat”. C’è anche il “comparto” dei tesserini falsi: con 11 dollari si compra un badge da impiegati per il Tallahassee Memorial HealthCare hospital e con la stessa somma addirittura uno da detective per il New York Police Department.

Il Dark web ha anche un volto italiano, è quello del forum di Cipolla, dove con la massima libertà e anche un po’ di ingenuità si discute di possibili truffe. C’è quello che vorrebbe dedicarsi alla banconote false e chiede indicazioni e lo studente che accetta consigli per hackerare il registro elettronico scolastico. “Studia”, risponde quacuno.