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Svizzera, da poliziotti e politici stop al proibizionismo: “Sì a marijuana di Stato”

Dieci anni dopo lo sgangherato tentativo del canton Ticino, che con i suoi deodoranti per armadi diventò per sei anni una piccola Giamaica sulle Alpi, il paese cantonale ci riprova: “Facciamo come in Uruguay”. In prima linea il capo della polizia di Neuchatel Olivier Gueniat e l’ex presidente federale della Repubblica Ruth Dreifuss. “L’offerta di stupefacente è così estesa da non essere intaccata dalla nostra attività di polizia e la domanda di droga non accenna a diminuire”, ammette l’investigatore. Gli fa eco la politica socialista: “Regolamentiamo la cannabis come alcool e tabacco. È molto più efficace incoraggiare la gente a osservare delle regole piuttosto che imporre un divieto al quale di certo si trasgredirà”. Il progetto pilota atteso a Ginevra entro il 2015  di Lorenzo Galeazzi e Alessandro Madron