Politica

Mantova, decade da sindaco perché ineleggibile. “Giallo sulla delibera”

Giuseppe Torchio, ex deputato Dc e presidente della Provincia di Cremona, era diventato primo cittadino di Bozzolo, ma era ancora consigliere di Spineda. Gli avvocati della minoranza presentano un esposto: "Due versioni dello stesso verbale"

Decaduto da sindaco perché non si è dimesso in tempo da consigliere di un altro paese vicino. Succede a Bozzolo, in provincia di Mantova, e il protagonista è Giuseppe Torchio, ex presidente della Provincia di Cremona, politico di lungo corso anche come deputato della Dc. Il tribunale di Mantova ha dichiarato decaduto Torchio da sindaco di Bozzolo perché al momento della presentazione della candidatura era ancora consigliere a Spineda, paese della provincia di Cremona: quindi era ineleggibile. Ma la storia diventa ora più complicata perché le opposizioni denunciano la presenza di due versioni di una delibera consiliare in cui si dava conto delle dimissioni del sindaco.

Ma ora la vicenda potrebbe finire in tribunale, quello penale, perché l’avvocato della minoranza consiliare Cedrick Pasetti, che insieme alla collega Annalisa Baroni ha sollevato la questione, contattato da ilfattoquotidiano.it, afferma di stare approntando, in merito alla vicenda, un esposto alla Procura che verrà depositato nei prossimi giorni. “Si potrebbe configurare – commenta il legale – l’ipotesi di reato di falso in atto pubblico” per via di una frase inserita e poi tolta da una delibera consiliare, che recitava così: “In apertura di seduta il sindaco (…) comunica la decisione del consigliere Torchio di candidarsi a sindaco di Bozzolo concludendo così la sua attività politica presso il comune di Spineda”. Starà poi alla magistratura valutare una eventuale ipotesi di reato, trattandosi di esposto e non di querela.

Pasetti racconta da cosa tutto è scaturito. “Mi ha insospettito quella frase, inserita nel verbale della seduta consiliare, pubblicato sulla bacheca facebook del Partito democratico di Bozzolo. Ho richiesto l’accesso agli atti e dall’albo pretorio del Comune di Spineda quella frase era sparita”. Lo stesso Comune, sostiene ancora Pasetti, “conferma che Torchio non ha presentato alcuna lettera di dimissioni”.

Torchio replica sottolineando che “i cittadini hanno fatto una scelta chiara: mi hanno eletto per poi farmi morire per un cavillo procedurale. Bozzolo è piena di problemi e ha bisogno di me”. Nelle scorse settimane, però, aveva sempre sostenuto che le sue dimissioni erano invece state presentate nei tempi previsti. “L’aspetto relativo ai tempi verrà deciso nel merito nelle sedi opportune. Mi limito a dire come l’essere consigliere a Spineda, un paese di 600 anime, possa avere influito sulla mia vittoria a Bozzolo”.