Emilia Romagna

Bologna, assessore prende treno con i pendolari: “Ispezioni per un anno”

Raffaele Donini ha annunciato che farà un anno di ispezioni per verificare le condizioni dei viaggiatori. M5S: "Passerelle elettorali"

Il debutto con gli abiti da pendolare è stato decisamente fortunato: nemmeno un minuto di ritardo per il primo viaggio dell’assessore ai Trasporti dell’Emilia Romagna, Raffaele Donini, che giovedì 12 marzo ha inaugurato un giro di ispezioni tra i treni regionali locali. Obiettivo: verificare le condizioni del servizio e controllare il rispetto degli standard previsti di puntualità e affidabilità. Un tour che, ha promesso, durerà un anno e gli permetterà di toccare con mano e sperimentare in prima persona i disagi e i problemi di chi ogni giorno si muove sui binari, per lavoro o per studio. Per il via è stata scelta, non a caso, una delle tratte più difficili, la Bologna-Porretta, costantemente sotto accusa dai passeggeri (oltre 10mila al giorno).

Polemiche dal Movimento 5 Stelle: “Donini smetta di fare campagna elettorale e cominci realmente a occuparsi dei problemi dei pendolari. In questo momento non abbiamo bisogno di un assessore che passa le sue giornate a fare passerelle in giro per le stazioni della regione a favore di flash e fotografi. La priorità assoluta, visto il pasticcio che è stato creato, è di indire al più presto una nuova gara per la gestione della rete ferroviaria. Non c’è più tempo”.

Donini è partito all’alba, alle 5.52 da Bologna Centrale, con arrivo a Porretta alle 7.04, ed è tornato con il regionale delle 7.18. Orari classici da pendolare. Il viaggio è andato come da programma, senza particolari imprevisti. “Il bilancio di oggi – si legge in una nota della Regione – è positivo: non sono stati rilevati problemi particolari, rispettati la puntualità e i parametri di pulizia”. Una buona sorte, se si considera che i pendolari riuniti in un comitato, da lunedì al sabato, quasi ogni giorno, denunciano ritardi, treni bloccati, continue cancellazioni e condizioni di viaggio al limite, con carrozze vecchie di 30 anni, a volte strapiene, altre volte guaste o inaccessibili. Per non parlare di quando nevica o di quando le temperature scendono sotto lo zero: in questi casi i disagi si moltiplicano. Da molti anni, ormai, le segnalazioni sono centinaia. Così tante da far guadagnare alla Porrettana la maglia nera di Legambiente, che ha nel rapporto Pendolaria del 2013 ha inserito proprio questa tratta ferroviaria tra le 10 peggiori d’Italia.

“Mi è andata bene” ha scherzato Donini, che poi ha voluto spiegare i dettagli dell’iniziativa in una conferenza stampa organizzata insieme a Renato Golini e Fabio Businaro, rispettivamente presidente e segretario del Crufer, l’organismo che raggruppa i vari comitati di pendolari . “Girerò tutto l’anno, accompagnato da due ispettori, sulle linee più affollate e nelle fasce orarie di massima affluenza”. Una media di due viaggi al mese sulle tratte della regione, da Rimini a Piacenza. Un rete che ospita oltre 42 milioni di passeggeri all’anno, e circa 143 mila al giorno. “Insieme ai comitati locali e al Crufer, affronteremo volta per volta con i nostri interlocutori le segnalazioni relative a problemi e difficoltà, cercando di dare risposte. Per esempio, per assicurare l’accessibilità alle persone disabili, abbiamo intenzione di stanziare un milione di euro per interventi in alcune stazioni. Avvieremo un percorso di miglioramento del servizio in attesa dell’aggiudicazione della gara del ferro”.