Diritti

Disabili in Campania: abbiamo chiesto soldi ai politici per difendere i convitti. Eresia!

Sinteticamente i fatti: in Campania la giunta regionale di centrodestra prevede dal 15 marzo prossimo di cacciare dai semiconvitti circa 1500 disabili mentali. A questa decisione molte associazioni riunitesi spontaneamente in un ampio coordinamento si stanno opponendo da oltre due mesi con vigore e manifestazioni pubbliche. Praticamente tutti i partiti politici presenti in Consiglio regionale nelle file dell’opposizione e anche la candidata governatrice del Movimento 5 stelle alle prossime elezioni hanno espresso la più ampia solidarietà a questo movimento.

Circa due settimane fa invitato ad un convegno promosso dalla “Fondazione sud” e forte di questa vicinanza della politica chiesi ai partiti Pd, Idv, Sel e Movimento 5 stelle (questi ultimi attraverso sms indirizzati agli on. Arturo Scotto e Luigi Di Maio) un sostegno economico per la nostra lotta. In sostanza la richiesta di un finanziamento ai partiti che potesse aiutarci nella promozione di una campagna di comunicazione sulla carta stampata, il web e le affissioni cittadine. Tutti quelli che si occupano di comunicazione sanno infatti quanto possa essere oneroso pubblicizzare una marca di maionese, di pannolini o di jeans. Noi vorremmo soltanto far sapere al maggior numero di cittadini della Campania quello che stava capitando ai nostri figli e fratelli disabili grazie ad una assurda decisione della giunta a guida Caldoro.

Dopo circa due settimane abbiamo ricevuto euro 1300,00. Milletrecento. Questi soldi ci sono stati affidati esclusivamente dal Pd ed  in massima parte da tre rappresentanti politici dello stesso grazie ad una donazione di 900,00 euro (on. Carloni  Annamaria, on. Marciano Antonio e on. Cortese Angela). Purtroppo con questi soldi non siamo nemmeno nelle condizioni di acquistare un giorno soltanto  ½ pagina su un quotidiano locale…

Caro lettore, credi che sia stato così assurdo pensare che parlamentari e consiglieri regionali i cui stipendi mensili non sono mai inferiori ai 10.000 euro al mese avrebbero potuto dare di più? E’ inelegante, profuma di anti-politica farlo osservare e sottolinearlo?

Io so soltanto che  quello che stiamo facendo: la difesa del welfare dei disabili nella regione con i Lea più bassi d’Italia, dovrebbe essere un terreno comune per la buona Politica. E la buona politica passa soprattutto dalla trasparenza dei flussi di denaro. Si aspettano fiduciosi da tutti i partiti contributi economici per la nostra lotta che saranno ovviamente resi pubblici. Coraggio, si può dare di più non deve rimanere solo il ritornello di una canzone di successo anche se chiedere soldi ai politici può apparire un’eresia.