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Nuova Zelanda, morte oltre 100 balene pilota arenate. Altre 90 sono a rischio

Nonostante l’azione ininterrotta di centinaia di volontari, per oltre la metà dei 200 cetacei spiaggiati sulla costa di Farewell Spit, nel nord-ovest dell’Isola del Sud, non c'è stato nulla da fare. "Adesso stiamo cercando di mantenere in vita le altre", spiegano i soccorritori

E’ lotta contro il tempo per salvare le circa 200 balene  pilota arenate sulla spiaggia di Farewell Spit, nella Golden Bay, nel nord-ovest dell’Isola del Sud, in Nuova Zelanda. Purtroppo, nonostante l’azione ininterrotta di centinaia di volontari, per oltre la metà non c’è stato nulla da fare. Ora si teme per i restanti 90 esemplari. “Centotre sono morte e adesso stiamo cercando di mantenere in vita le altre. Circa 150 volontari si prendono cura di loro, per quanto possibile” bagnandole con l’acqua per mantenerle idratate, ha detto il portavoce del dipartimento di Conservazione neozelandese, Andrew Lamason.

Fruttando l’alta marea, ieri gran parte dei cetacei erano stati rimessi in mare, ma non sono riuscite a guadagnare il largo e decine di loro sono tornate indietro arenandosi di nuovo. Un nuovo tentativo sarà fatto questa sera, ma Lamason non ha escluso che si debba praticare loro l’eutanasia se il livello di stress fisico ed emozionale a cui sono sottoposte diventerà eccessivo. La spiaggia di Farewell Spit, sulla rotta che le balene compiono annualmente da e verso l’Antartide, è tristemente nota per i numerosi casi di spiaggiamento di balene pilota. Almeno otto casi si sono verificati negli ultimi dieci anni, di cui due in una sola settimana di gennaio.