Piacere quotidiano

Ricetta, i biscotti di Capodanno? Dorati grazie allo “zafferano d’India”

La curcuma è una radice gialla simile allo zenzero, molto utilizzata nella cucina e nella cultura indiana e in altri paesi dell’Asia. Spezia dal sapore non particolarmente spiccato è considerata un colorante naturale per eccellenza: ecco come usarla in una preparazione dolce

La curcuma, detta anche “zafferano dell’India”, è una radice gialla simile allo zenzero, molto utilizzata nella cucina e nella cultura indiana e in altri paesi dell’Asia. E’ una delle spezie che compongono il curry e che dona a quest’ultimo il caratteristico colore giallo. Non ha un sapore spiccato, ma è invece da considerare colorante naturale per eccellenza, grazie alla presenza della curcumina. Per questo viene usata per colorare tantissime pietanze a base di riso, carne, verdure, ma anche zuppe, patate, dolci, uova, formaggi e infine tessuti, legni e carta. Nei prodotti industriali, la troviamo invece indicata in etichetta come E-100.

“La curcuma, chiamata anche halud, giallo, il colore dell’alba e dello squillo delle conchiglie suonate sul far del giorno. […] La curcuma, spezia della fortuna, spalmata sulla fronte dei neonati in segno di buon auspicio […], strofinata lungo gli orli dei sari nuziali.” – così scriveva Chitra Banerjee Divakaruni ne “La maga delle spezie”, evocando il fascino ancestrale di questa spezia.
Sin nell’antichità veniva usata per la tintura dei tessuti, per duemila anni i monaci buddisti l’hanno usata per tingere le loro tuniche. I mercanti delle antiche civiltà, che si stanziarono nella Valle dell’Indo, si procuravano metalli e pietre preziose e li trasportavano via terra; poi discendevano il fiume fino al mare per raggiungere la Mesopotamia e scambiare qui i manufatti indiani. Oggi la specie più importante è la Curcuma longa dell’India, coltivata nell’Asia Tropicale, ma prodotta anche in Brasile, Centro America, Hawaii e in alcuni paesi dell’Africa. In Europa è conosciuta, anche se non si è fortemente radicata nella cultura gastronomica italiana, continuando quindi ad essere usata prevalentemente nella preparazione di pietanze esotiche.

“La curcuma, chiamata anche halud, giallo, il colore dell’alba e dello squillo delle conchiglie suonate sul far del giorno. […] La curcuma, spezia della fortuna, spalmata sulla fronte dei neonati in segno di buon auspicio […], strofinata lungo gli orli dei sari nuziali”

La curcuma o turmerico possiede innumerevoli proprietà, ma è conosciuta comunemente per le sue azioni antiossidanti, antinfiammatorie e antitumorali. I suoi componenti hanno un’elevata azione antibatterica; il più conosciuto e utilizzato di questi è la curcumina, che è stata oggetto di numerosi studi scientifici, specie nel campo della lotta contro i tumori. La curcuma viene utilizzata anche nella medicina ayurvedica e in fitoterapia. “Sei la curcuma, scudo dei dolori del cuore, unguento per la morte, speranza di rinascita” – scriveva ancora Chitra.

Per le sue proprietà benefiche e come spezia della rinascita e della fortuna, perché le nostre feste risplendano del giallo oro, colore della curcuma e della gioia e ci proietti verso un nuovo anno di fortuna, usiamola per preparare i biscotti delle festività. Il potenziale della curcuma aumenta in presenza di grassi, ecco perché spesso viene aggiunta all’olio extra vergine d’oliva. Per i nostri biscotti potremmo dunque servirci di un impasto a base di extra vergine, che sia leggero e fruttato.

Ricetta:
Ingredienti
300 g di farina 00
100 g di olio extravergine di oliva
100 g di zucchero semolato
½ bacca di vaniglia o 1 bustina di vanillina
2 uova intere medie
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 pizzico di sale fine
scorza grattugiata di un limone
2 cucchiaini di curcuma in polvere
q.b. pepe nero macinato

Procedimento:
Sbattete le uova con lo zucchero; continuando a sbattere, aggiungete l’olio d’oliva, la vaniglia e la scorza di limone grattugiata. Aggiungete al composto la farina setacciata, il lievito, il sale, due cucchiaini di curcuma o poco più (q.b. a dare la giusta colorazione) e infine il pepe (il quantitativo dipende dal gusto, mezzo cucchiaino potrebbe essere sufficiente). Un pizzico di pepe nero renderà i nostri biscotti leggermente piccanti e speziati e rafforzerà l’effetto della curcuma. E’ stato infatti dimostrato scientificamente che già con una percentuale minima di pepe nero rispetto al quantitativo di curcuma utilizzato, i benefici di quest’ultima aumentano. Impastate fino ad ottenere un impasto liscio e uniforme. Lasciate riposare l’impasto in frigo per circa mezz’ora. Poi su un ripiano infarinato, stendete l’impasto fino a che raggiunga lo spessore di mezzo centimetro. Le stelle potrebbero essere la forma giusta per i nostri biscotti giallo oro. Servitevi di un apposito stampo. Stendete i biscotti su una teglia rivestita di carta da forno e infornate per circa 15 minuti in forno preriscaldato a 180°, cioè fino a quando non avranno un aspetto dorato. Se desideriamo decorarli con glassa, possiamo aggiungere un pizzico di curcuma anche alla glassa; altrimenti il contrasto della pasta gialla del biscotto e della glassa bianca farà sicuramente un bel effetto. Spolverizzarli di curcuma a crudo ci garantirà di usufruire di tutti i benefici di questa preziosa spezia: al naturale sarà più potente ancora.