Giustizia & Impunità

Stabilità, 10 milioni al porto di Molfetta. Per cui è indagato il senatore Azzollini

Il provvedimento destina i fondi per il completamento dell'opera che è bloccata dal 2013 per la presunta maxifrode risalente a quando il politico Ncd era sindaco. Il Senato ha appena respinto l'autorizzazione all'uso delle sue intercettazioni. Cioffi (M5s): "Scelta fuori luogo. Il politico è anche presidente della Commissione bilancio e ha avuto un ruolo nella scrittura del testo"

La legge di stabilità destina 10 milioni di euro per il completamento del porto di Molfetta (Bari). Non solo Palazzo Madama ha bloccato l’uso delle intercettazioni del senatore e presidente della commissione Bilancio Antonio Azzollini (Ncd), indagato per la presunta maxifrode per quello stesso progetto (risalente a quando era sindaco), ora arriva anche il nuovo finanziamento. I cantieri sono attualmente sotto sequestro e per di più i lavori sono stati fermati per la presenza di numerose mine belliche nelle acque del futuro scalo.

L’annuncio del finanziamento è avvenuto oggi in commissione Lavori pubblici al Senato. “Quando la relatrice”, racconta a ilfattoquotidiano.it il senatore M5s Andrea Cioffi, “del Partito democratico Laura Cantini è arrivata al punto sul porto di Molfetta siamo rimasti tutti stupiti. Anche nella maggioranza Pd ci sono stati commenti sbalorditi: ‘Non ci facciamo ridere dietro ancora una volta’, ha detto qualcuno”. Azzollini è anche presidente della commissione Bilancio a Palazzo Madama e questo, secondo i 5 stelle, avrebbe influito sulla decisione di finanziamento: “Siamo sicuri che ha avuto un ruolo nella stesura della legge di stabilità e ci sembra una decisione davvero sospetta. Al di là delle valutazioni infrastrutturali, è una scelta fuori luogo. E per questo chiediamo lo stralcio di questo passaggio”.

La indagini della procura di Trani hanno accertato che per la costruzione della struttura, quando Azzollini era sindaco di Molfetta, “è stato veicolato in favore del Comune un ingente fiume di denaro pubblico”: oltre 147 milioni a fronte di un costo iniziale previsto di 72 milioni. L’opera è stata appaltata nel 2007 ed avrebbe dovuto essere consegnata nel 2008. I 60 indagati sono accusati di associazione per delinquere, truffa ai danni dello Stato, abuso d’ufficio, frode in pubbliche forniture, attentato alla sicurezza dei trasporti marittimi e reati ambientali. La giunta per le elezioni a Palazzo Madama prima e l’Aula poi, hanno respinto l’autorizzo all’uso delle intercettazioni per il senatore Azzollini.

Il passaggio che prevede il finanziamento al porto di Molfetta compare nel testo della legge di stabilità ora in discussione al Senato: “Per quanto riguarda”, si legge, “le variazioni introdotte con il disegno di legge in esame, all’interno della missione 3, (“Relazione con le autonomie territoriali”), si segnala un rifinanziamento di 10 milioni di euro per l’anno 2015, relativo agli interventi per il completamento della diga foranea di Molfetta”.