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Zinedine Zidane e il taglia e incolla sul doping

Ci è stato presentato il seguente appello, pubblicato su un portale legato al mondo delle tifoserie, secondo cui il famoso calciatore Zinedine Zidane avrebbe dichiarato: “I Trofei vinti alla Juve? Non li sento miei. Eravamo tutti dopati. Molte volte anche tra un tempo e l’altro ci dopavano”.

Naturalmente l’affermazione è una bufala: Zinedine Zidane non ha mai dichiarato cose del genere, e di sicuro il doping non è la “formula miracolosa” che l’incerta formulazione della bufala postula tale da investire di effetti fisici il calciatore in una manciata di minuti.

Alcuni dei più pervicaci sostenitori della bufala insistono, di condivisione in condivisione, nell’identificare il momento della presunta dichiarazione nel 2004, durante un’intervista al Corriere della Sera. Ma le affermazioni lì pronunciate sono di contenuto completamente diverso: «La creatina l’ ho presa soltanto alla Juventus. Mai prima, in Francia, e mai dopo, al Real Madrid. Ne prendevo due o tre grammi durante la settimana, quando c’ erano molti impegni. E anche durante l’ intervallo, tra un tempo e l’ altro della partita. Chi ci dava le bustine? A volte il dottor Agricola, a volte il dottor Tencone. Le flebo? Sì, le facevo alla vigilia del match nella camera d’ albergo. Flebo di vitamine, così almeno mi dicevano i medici.

Va ricordato al riguardo che l’uso della creatina non è considerato una infrazione dalla World Anti-Doping Agency (Wada) e non compare nella lista delle sostanze e metodi proibiti aggiornata al 2012.

Si è quindi presa una dichiarazione reale, ben più lunga ed incardinata in un procedimento di giustizia sportiva già concluso, la si è rimaneggiata con un uso creativo del taglia-e-incolla e si è confezionata una macro in cui il calciatore di una squadra rivale si autoaccuserebbe di doping.

A volte, basta solo controllare…ricordando che la giustizia sportiva ha già fatto il suo corso.