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Isis, riconosciuti due boia: un francese convertito e uno studente gallese

Il ministro dell'Interno di Parigi ha detto che si tratterebbe di Maxime Hauchard, 22 anni, nato in Normandia e partito per la Siria nel 2013. Il secondo, invece, si chiama Nasser Muthana, 20 anni. E' stato riconosciuto dal padre

Un’esecuzione di gruppo dell’Isis: ad ognuno dei soldati siriani poi finiti decapitati si affiancano altrettanti militanti del sedicente Stato Islamico. E due di loro, riconosciuti grazie al filmato diffuso dagli stessi estremisti, sono europei. Più precisamente, un francese e un gallese.

Secondo il ministro dell’Interno a Parigi, Bernard Cazeneuve, è infatti “molto probabile” che fra i “boia” ci sia anche un cittadino d’oltralpe. Si tratterebbe di Maxime Hauchard, 22 anni, nato in Normandia e convertito all’islam prima di partire, nell’agosto 2013, verso la Siria. Prima di questa esperienza, Hauchard avrebbe soggiornato in Mauritania nel 2012. “Al di là della condanna di questi innominabili crimini – ha detto Cazeneuve – lancio un appello solenne e con la massima gravità a tutti i nostri compatrioti e soprattutto ai giovani, che sono l’obiettivo privilegiato della propaganda terroristica, affinché aprano gli occhi sulla terribile realtà delle azioni di Daesch e dei gruppi affiliati, che schiavizzano, martirizzano e uccidono”.

Nel Regno Unito, invece, è il Daily Mail a rivelare che tra i boia ci sarebbe anche un cittadino britannico. Si chiama Nasser Muthana, 20 anni, e lo avrebbe riconosciuto il padre dal video dell’esecuzione pubblicato online. Nelle immagini dell’esecuzione di gruppo, Nasser, originario di Cardiff, appare di fianco a ‘Jihadista John’, il miliziano dall’accento inglese ritenuto l’esecutore delle decapitazioni di cinque ostaggi occidentali, l’ultimo dei quali è stato l’americano Peter Kassig. “Non sono del tutto certo ma assomiglia proprio a lui – ha detto Ahmed, il padre di Nasser Muthana – Deve temere Allah per aver ucciso persone”. “Non lo perdonerò – ha aggiunto il padre – deve essere malato di mente”.