Prove su strada

Nissan Pulsar, la prova su strada del Fatto.it – La berlina tutto spazio

Un passo generoso e grande abitabilità, impostazione turistica e motori collaudati: così la Nissan torna nel segmento delle berline compatte. Con un modello che non ha il carattere di Qashqai e Juke, ma è concreto, silenzioso e confortevole

La Nissan ci riprova. Dopo aver abbandonato il segmento delle berline compatte tradizionali, quando nel 2006 non diede un’erede all’Almera, ora ritorna con un nuovo modello chiamato Pulsar. Nel frattempo, l’immagine del marchio giapponese in Europa è cambiato radicalmente grazie a modelli coraggiosi: la piccola Juke e, soprattutto, la Qashqai, che ha avuto la fortuna di incarnare, per prima, il desiderio di auto che sembrino fuoristrada ma che in realtà sono prima di tutto automobili da strada.

Perché la Pulsar, ora, se le crossover vanno così bene sul mercato? Sembra che alla Nissan si siano accorti che nella gamma mancassero le auto “normali”, come appunto, le berline compatte, essenziali per raggiungere l’obiettivo di diventare il primo marchio asiatico in Europa entro il 2016. E così, con abili intrecci di componenti già in catalogo, si sono inventati la Pulsar: la piattaforma è in gran parte quella dell’elettrica Leaf, di cui il nuovo modello ricalca anche le proporzioni, i motori sono le unità (note e apprezzate) dell’alleanza Renault-Nissan e alcune parti, come l’impianto elettrico, i sistemi elettronici di sicurezza e i sedili, vengono dalla Qashqai. Da cui la Pulsar trae ispirazione anche nello stile, come si vede chiaramente guardando i gruppi ottici e la forma del cofano.

Abbiamo guidato la Pulsar nei dintorni di Barcellona, città in cui l’auto viene anche prodotta, e la nostra impressione è che sia un’auto valida, dalla forte impostazione turistica: su strada è confortevole e stabile, anche sulle curve più tortuose e in autostrada, dove lo sterzo diventa piacevolmente pesante. Fra i motori abbiamo preferito il benzina, più grintoso e silenzioso, ma abbiamo apprezzato con entrambe le unità – 1.2 DIG-T e 1.5 dCi – l’abbinamento col cambio manuale a sei marce, preciso e ben manovrabile. Niente da dire sulla sostanza, dunque. Solo alla Pulsar manca quel po’ di “pepe” che potrebbe spingere un cliente a preferirla, per dire, a una Golf oppure a una Focus: la compatta giapponese non ha il carattere né della Qashqai né della Juke, questo è certo. E non fa la differenza neanche la componente prezzo, visto che il listino è con quelli delle altre compatte sul mercato, cioè a partire da 18.000 euro circa. L’unica caratteristica davvero unica di questo modello è l’ampio spazio dedicato ai passeggeri posteriori, che hanno addirittura una spanna di vuoto davanti alle ginocchia. Peccato, però, che il divanetto non sia scorrevole e dunque non si possa usufruire di quest’abbondanza per espandere il bagagliaio.

Che la Pulsar sia una compatta “onesta”, ma non destinata a primeggiare sul mercato, lo testimoniano anche le aspettative di vendita, che sono di soli 64.000 unità l’anno (di cui circa 5.000 in Italia), e il fatto che non siano previste altre varianti di carrozzeria, come per esempio una familiare. L’unica novità sarà rappresentata, all’inizio dell’anno prossimo, dall’arrivo di un 1.6 turbo a benzina e da una versione sportiva Nismo, già anticipata dalla concept car al Salone di Parigi.

Nissan Pulsar – la scheda

Che cos’è: è una berlina “tradizionale”, con cui la Nissan torna nel segmento dopo averlo abbandonato anni fa a favore della crossover Qashqai
Principali concorrenti: Toyota Auris, Hyundai i30, Volkswagen Golf, Opel Astra
Dimensioni: lunghezza 4,39 metri, larghezza 1,77, altezza 1,52, passo 2,70
Massa: da 1.205 kg
Varianti di carrozzeria: solo berlina a cinque porte, non è prevista una versione station wagon
Motore a benzina: 1.2 DIG-T sa 115 CV, omologato per consumi di 5,0 litri/100 km ed emissioni di CO2 di 117 g/km
Motore diesel: 1.5 dCi da 110 CV, omologato per consumi di 3,6 litri/100 km ed emissioni di CO2 di 94 g/km
Cambio: manuale a 6 marce di serie; con entrambe le motorizzazioni, automatico a variazione continua di nuova generazione Xtronic a 1.500 euro
Trazione: anteriore
Piace: la spaziosità interna, soprattutto per i passeggeri posteriori; la silenziosità e il confort su strada; la disponibilità del Safety Shield, un utile pacchetto di dispositivi elettronici di sicurezza
Non convince: lo spazio del bagagliaio non è completamente sfruttabile; alcune finiture e materiali sono migliorabili
Prezzi: dai 17.900 euro della benzina in versione base Visia ai 24.350 euro della diesel in allestimento top Tekna
Produzione: Barcellona, Spagna
In vendita da: ottobre 2014