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Ebola, morta la bimba di 2 anni individuata come primo caso in Mali

La piccola era rientrata di recente da un viaggio in Guinea con la zia. Per l'Oms si tratta di "un’emergenza e la massima vigilanza è essenziale". Monitorate 43 persone che hanno avuto contatti con lei

È morta la bambina di due anni individuata come primo caso di Ebola in Mali. Il ministero maliano della Sanità venerdì mattina aveva confermato il primo contagio, dopo che giovedì aveva annunciato che un caso sospetto era stato registrato nella città di Kayes, nel sud-ovest del Paese. La piccola era rientrata di recente da un viaggio in Guinea con la zia. La paziente era stata messa in quarantena all’ospedale di Kayes e, secondo il ministero, tutte le persone entrate in contatto con la piccola sono state prese in carico e trattate secondo le procedure previste. Le 43 persone che hanno avuto contatti con lei, tra cui 10 operatori sanitari, monitorati in isolamento.

Con questo contagio, il Mali si va ad aggiungere ai Paesi dell’Africa occidentale colpiti dal virus, che sta mietendo centinaia di vittime soprattutto in Guinea, Liberia e Sierra Leone, oltre ai casi registrati in alcuni Paesi occidentali. Due giorni fa, la Nigeria ha annunciato di essere totalmente “libera dal virus”.

L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) tratta come “un’emergenza” la situazione in Mali perché la bimba già manifestava i sintomi della malattia, con perdite di sangue dal naso, ed era quindi contagiosa, durante il viaggio che ha compiuto in autobus con la nonna dalla Guinea al Mali, con numerose possibilità di esposizione per molte persone. “La massima vigilanza è essenziale”, aggiunge l’Oms.

Esperti dell’Oms erano già in Mali per aiutare il Paese a prepararsi a un eventuale caso importato, ma una squadra supplementare (per gestione clinica, epidemiologia, ricerca di contatti, la logistica e mobilitazione sociale) giungerà al più presto per accelerare le operazioni necessarie. La nonna, stando alle prime ricostruzioni, si era recata in Guinea per il funerale della madre della piccola. Il 19 ottobre, insieme alla bambina, si è messa in viaggio per tornare in Mali a bordo di mezzi pubblici attraverso Keweni, Kankan, Sigouri, e da Kouremale a Bamako, la capitale del Mali, dove sono rimaste per due ore prima di arrivare a Kayes (128 mila abitanti, a 600 km da Bamako).